Nuovo

Nuovo che perturba inquieto e razzola in un cerchio piccolo di vita ignara,
uno solo che è di tutti e di nessuno, perchè vale tanto da non sapere neanche quanto.
Mira in alto a punticchiar le stelle ma cade, e sbatte, e muore, eppure vive,
indomabile destino misto agli astri e alle comete, che di sangue, ossigeno e magia
tanta vita, ardore, passione e colore porta via.
Nuovo che cresce lento e sogna di sè in quell’effimero emisfero di sorda verità,
pronto ad ergersi in candore per il frutto acerbo di un desiderio che davvero non consuma.
E si libra nell’aria a domar le nubi sicchè tanto il sole conquisterà,
evitando il mal destino di uomini e di donne, che di sogni, speranze e poesie vivono ancora,
perchè non sapranno mai quale davvero sia la lor dimora.