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CUANDO MIRAS DESPACIO.

CUANDO MIRAS DESPACIO di Eloy Sánchez Rosillo

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Nuovo

Nuovo che perturba inquieto e razzola in un cerchio piccolo di vita ignara,
uno solo che è di tutti e di nessuno, perchè vale tanto da non sapere neanche quanto.
Mira in alto a punticchiar le stelle ma cade, e sbatte, e muore, eppure vive,
indomabile destino misto agli astri e alle comete, che di sangue, ossigeno e magia
tanta vita, ardore, passione e colore porta via.
Nuovo che cresce lento e sogna di sè in quell’effimero emisfero di sorda verità,
pronto ad ergersi in candore per il frutto acerbo di un desiderio che davvero non consuma.
E si libra nell’aria a domar le nubi sicchè tanto il sole conquisterà,
evitando il mal destino di uomini e di donne, che di sogni, speranze e poesie vivono ancora,
perchè non sapranno mai quale davvero sia la lor dimora.

Time has told me

(…)

And time will tell you
To stay by my side
To keep on trying’
til there’s no more to hide.

Il tempo ti dirà
di starmi vicino
di continuare a cercare
finché non ci sarà più niente da nascondere.

So leave the ways that are making you be
What you really don’t want to be
Leave the ways that are making you love
What you really don’t want to love.

E allora lascia le strade che ti fanno diventare
quello che non vuoi veramente essere
lascia le strade che ti fanno amare
chi non vuoi veramente amare.

Time has told me
You’re a rare rare find
A troubled cure
For a troubled mind.

Il tempo mi ha detto
che è difficile trovare una come te
una cura tormentata
per una mente piena di problemi.

And time has told me
Not to ask for more
For some day our ocean
Will find its shore.

Il tempo ti dirà
di non chiedermi di più
perchè un giorno il tuo oceano
troverà la sua riva.

Estratto da Time has told meNick Drake tratta da “Five leaves Left” – Island Records (1969)

Risposta (“originale”).

When I was younger, younger than before
I never saw the truth hanging from the door
And now I’m older see it face to face
And now I’m older gotta get up clean the place.

And I was green, greener than the hill
Where the flowers grew and the sun shone still
Now I’m darker than the deepest sea
Just hand me down, give me a place to be.

And I was strong, strong in the sun
I thought I’d see when day is done
Now I’m weaker than the palest blue
Oh, so weak in this need for you.

Place to be Nick Drake tratta da “Pink Moon” – Island Records (1972)

Gira… Solo…

GiraSolo
fiore di campo incolto,
seme di giallo ocra,
vellutato petalo il volto.

Cresci in un raggio di Sole
per Amare chi da te non vuole.
Assapora il Dolce e cura l’Amaro
per non essere mai ignaro.

Dirama le tue radici dove non volino pernici,
e affonda nella Terra tutto ciò che non è guerra.
Cerca nel tuo polline quello che c’è già
per non essere mai nè una Rosa nè un Lillà.

Tingi il mio prato di verde e di blu,
perch’io sempre possa… Amarti di più.
Cura il tuo stelo senza timori,
per non serbare mai rancori.

Ama la vita, per breve che sia,
ma senza mai buttarla via.
Cresci Grande e non… su un molo,
o mio amato… GiraSolo.

Immaginaria redenzione

Vedo sciogliersi dal vento, per soffiare più lontano,
illusorie sillabe di immaginaria redenzione,
coscienze rinnegate e pudori dispersi.

Maestri dal perduto genio vogano verso l’infinito,
remando contro vento sull’onda di una via smarrita.
Credenze popolari e leggende inorridite dal tempo riscrivono la storia
che imprime la tragica farsa teatrale del mondo.

Altri volti, altri nomi, altre sfere,
ampolle di torbidi destini,
incidono con fervida immaginazione
le vie per l’immaginaria redenzione.

E tutti si incamminano, tutti cercano, tutti trovano nullaltro
che un solo tragitto, vano e disperso,
per poter approdare all’isola del Vero.

Non sanno cosa cercano, ma sanno cosa troveranno:
nulla più di quello che mai saranno in grado di Essere.
Se stessi.

Come frammenti di meteore

“…ora io seggo sotto le stelle,
ognuna propone una sua risolutiva risposta,
così cambia con esse la sorte,
così ogni amore al suo modo fiorisce”
Estratto dalle poesie d’amore di Claudio Palmegiani: “Come frammenti di meteore”