Nasce la rubrica di Titti Mallitti, per parlare di Comfort Care.

di Titti Mallitti

tittiQuesta sono io. Mai stata tra le prime, mai stata un asso in tutto ció che facevo, sbadata senza limiti e “scordarella”; eppure stranamente ho avuto sempre la certezza, che c’era Uno, un folle, che mi amava a dismisura pur conoscendo tutti i miei limiti. Che sia chiaro, non mi ha MAI chiesto nessuna “prestazione particolare”, MAI nessuna “proposta indecente”, MAI messo un limite alla mia libertá. Niente. Mi ha chiesto solo di amarlo e mi ha promesso che MAI mi avrebbe lasciata.

“Ok, ci sto!” gli risposi. In fondo, mi conviene. “Uno stolto cosí dove lo trovo?”

Per questo me la sono giocata fino alla fine, ogni volta; pur non essendo all’altezza, me la sono giocata. In fondo, avevo Lui e mi bastava per superare la mia paura d’inettitudine.

Oggi mi tuffo in questa nuova avventura, sicura che Lui – “lo Stolto” – c’é e pure la Stolta: “Giorgia, ma come ti è venuto in mente di farmi scrivere sul tuo blog?!”

Mi chiamo Titti (Concetta per mio marito), ho trent’anni, umili origini da Terrona, moglie e mamma full time, con laurea in un cassetto per scelta. Io e Michele siamo sposati da sei anni, ogni tanto facciamo volare qualche piatto ed ogni tanto ci chiediamo perdono. Siamo una coppia normale che fa un cammino di fede nella Chiesa Cattolica per “necessità” perché senza Dio avremmo giá distrutto le nostre vite. Abbiamo tre figlie: Lucia, Benedetta ed Emilia che nascerà a maggio, ed é proprio L’Amore per le mie figlie (in particolare, quello per mia figlia Benedetta) che mi ha spinto in quest’ultimo anno a parlare a tutte le persone che incontravo di aborto terapeutico e di Comfort Care. Nasce cosí per pura follia la mia pagina su facebook per Gridare sui tetti che NO! L’Aborto Terapeutico non é una cura: dare la morte non ha proprio nulla di terapeutico, mai. Un NO all’aborto non è scelta esclusiva del cristiano (come vogliono farci credere), ma è la risposta ad una Maternità e Paternità Responsabile. Si sono riempiti la bocca con il “diritto all’aborto”: non ci avete negato questo “Diritto”, no, questo è intoccabile, ma ci avete negato il nostro DIRITTO ALLA VITA…. anche se breve, SEMPRE VITA!

Così, parlo parlo parlo… dovunque mi trovi: per far conoscere a tante mamme che esiste un’altra strada, che si può accogliere LA VITA anche se per il mondo imperfetta e che esiste la Comfort Care. Tutto questo affinché, mai più, a nessuna mamma venga detto “Signora é necessario l’aborto terapeutico!”, come è successo a me. Ora pensate di aspettare una figlia al 5 mese di gravidanza,  pensate che l’avete tanto desiderata, pensate che per lei avete fatto già mille progetti… pensate che vi dicano, da un giorno all’altro: “Vostra figlia è malata terminale, l’unica cura è ucciderla”. Entrare in questa morte non é stato facile. Farci credere che fare IL BENE per un figlio è ucciderlo è un INGANNO. Perché non ci hanno detto: “Signora, vostra figlia morirà, potete scegliere di abortire o di accompagnarla con un percorso adatto, personale, che si sviluppa in modo unico per ogni bambino a seconda della malattia, un percorso di Comfort Care“? E così, per chi non crede, sa che accompagnerà quel figlio degnamente alla morte e per chi, invece, crede, sa che accompagnerà quel figlio al Cielo. Vi potrà capitare così, come è successo a me e a Michele, di ridere e battere le mani al funerale di vostra figlia, consapevoli che Benedetta non era in quella tomba ma era viva; più viva di noi. Vi potrá capitare, come é successo a noi, che la gente pensi: “Ridono perché il Dolore li ha resi Pazzi!” o che, al funerale, nessuno vi dica “Condoglianze”, ma un “Grazie”. Tutto questo perché abbiamo accolto nella nostra povertà la vita di Benedetta e, nonostante i nostri limiti, ci siamo aggrappati disperatamente a Gesù Cristo. Non è questione di essere forti, santi o persone meravigliose “da ammirare”. Gesú ha fatto tutto questo con la nostra vita. Se io e Michele ce l’abbiamo fatta, ce la possono fare tutti.

elvira

Oggi, aiuto la Dott. ssa Elvira Parravicini (colei che ha inventato la Comfort Care e che ha fondato il primo Perinatal Hospice a New York) cercando medici, infermiere, ostetriche, insomma uomini e donne di buona volontà, che ci aiutino ad aprire un Percorso di Comfort Care negli ospedali in cui lavorano. In sette mesi, si sono aperti alla Comfort Care già due ospedali: uno a Bologna e uno a Napoli.

elvirapressSe Dio mi donerà la Grazia di Scrivere, e di Scrivere Bene, potrete leggermi nel piccolo spazio, che Giorgia ha riservato per me, che ringrazio profondamente. Onorata di “Servire” Vi abbraccio.

Titti

4 pensieri riguardo “Nasce la rubrica di Titti Mallitti, per parlare di Comfort Care.”

  1. Come dice il passo del vangelo di oggi: tutto è possibile per chi crede….e tu hai creduto cara amica….perché hai posto la tua fiducia in LUI

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