La sintassi del pensiero

Pensavo che…
combinando tra loro il tempo e lo spazio si ottiene un oggetto a due dimensioni che si chiama confusione (spazio-temporale). L’oggetto “confusione” altro non è che la commistione disordinata e scomposta di due elementi innaturali (il tempo e lo spazio) che circondano l’uomo nella sua natura “finita”. Lo scrivo meglio. Qualcosa di irrimediabilmente “finito” (l’essere umano) passa la propria esistenza (di qualunque natura essa sia) a shakerare la propria entità tra due pareti infinite: il tempo e lo spazio. Si sbatte, senza sapere perchè (dal momento che viene al mondo senza uno scopo preciso) nel tentativo di dare un senso sia allo spazio che al tempo, e nel momento in cui comprende di non poterlo fare non si rassegna ad una realtà che non può essere diversa, ma si dimena confusamente nel tentativo di cambiarla… Lo so, non è più chiaro di prima… ma, scritto così, lo capisco meglio io. Il problema fondamentale è che la sintassi del pensiero è sempre troppo veloce rispetto alla traduzione in sillabe di ciò che realmente si sta (mentalmente) elaborando, per cui la logicità di un pensiero perde, nell’essere descritta, la propria logica nelle parole che tentano di esprimerlo… non significa che diventi illogico, ma sempliecemente confuso… quando… per me è chiarissimo. Non potrebbe essere più chiaro di com’è perchè è come si presenta. E’ come io lo vedo. E io lo vedo: questo è quello che conta. Magari se ci dormo su…

3 pensieri riguardo “La sintassi del pensiero”

  1. Bhè..un oggetto quadrimensionale formato da un sistema soggettivo tridimensionale definito da una di esse, non può che generare confusione E non a caso i greci mettevano caos sopra ogni cosa, o meglio come generatore di tutte le cose. Il problema è che “sintassi del pensiero” è semplicemente un ossimoro. Sintassi, in effetti, è la fusione delle parole greche “insieme” ed “ordine”, quindi insieme ordinato..ed il pensiero, per fortuna, raramente lo è.Ok, ho annoiato abbastanza :)

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  2. Consiglio/Pensierino della Notte: leggere – se non lo hai ancora mai fatto – il libro “Le Particelle Elementari” … … ti aiuterà esattamente nella sintesi che stai cercando di fare.:-)Un abbraccio

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