Prima di morire: le cose davvero importanti.

Di Giorgia Petrini

E’ facile raccontarsi sempre di avere tutta la vita davanti. E’ ancora più facile convincersi delle proprie scelte e possibilità, specie quando tutto va bene. “Ho tutto il tempo del mondo”, ti ripeti. Non pensi mai alla morte perché nel presente – di fatto – non ti riguarda. In fondo, non fai mai caso a quel momento bello e breve che potrebbe non tornare, scomparire in un istante. Dici di sì, che tu lo sai, che sei molto “sul pezzo” perché – detto alla Brignano – “la vita è un mmmozzico”, ma non è vero. Se dormi due ore in più, chi se ne importa. In fondo, che ti perdi? Eppure, io ci penso spesso. A volte, ho quasi l’impressione che la morte sia un giullare che ci salta intorno divertito tutto il tempo, sapendo fin dall’inizio quando e dove sfoggerà il suo unico “slancio”, l’uscita in grande stile.

Rimandiamo ogni cosa nella vita. Poi vedremo, poi faremo, poi diremo… C’è sempre qualcosa da fare prima di qualcos’altro e, quasi sempre, nulla di tutto ciò riguarda la vita vera, l’amore, le cose davvero importanti. Prima di morire, vorrei imparare ad amare come Cristo fa ogni giorno con me, senza che per forza me ne venga dato merito su questa Terra, in questa vita. Prima di morire, vorrei chiedere perdono a tutte le persone che, anche non volendo, ho ferito, tradito o forse maltrattato. Prima di morire, vorrei ringraziare Dio di tutto ciò che mi ha donato – nonostante me – perché, pur appellandomi alla Divina Misericordia, non so se davvero – dopo – lo vedrò e potrò farlo “di persona”. Il problema è che non sappiamo mai quanto tempo abbiamo, prima di morire. Così, non so se avrò veramente la possibilità di fare le tante cose davvero importanti che vorrei, prima di morire. Vorrei cercare di fare almeno quelle che Lui vorrebbe per me, anche se so bene che non saranno mai abbastanza, prima di morire. Se si può fare qualcosa anche dopo, forse ce la faccio, ma sicuramente non lo saprò in questa vita, prima di morire. Penso di arrivare lì, di perdere la parola stando in piedi tremolante, davanti al suo primo battito di ciglio, e di sentirmi dire: “No, guarda, se non hai prenotato, con un Padre Nostro e almeno 20 Ave Marie, niente da fare…”. Posti esauriti in Paradiso. E chissà, magari è vero, è tutto pieno. Certo che se fosse così, secondo me, un po’ di baccano lo sentirei anche: qualcuno che tiene la radio accesa o che russa quando dorme. Invece niente. Ce ne sarà qualcuno che soffre di vertigini, no? O che caccia un urlo guardando la Terra dall’alto mentre cammina in alta quota… Farà freddo? Ma ci saranno le quattro stagioni in Paradiso? Me le devo portare tutte le scarpe, anche se rischio di restare solo il tempo di un passaggio breve? E la marca da bollo sul passaporto servirà o basterà la carta d’identità valida per l’espatrio? Non mi ricordo se ho rifatto il bollino Blu alla macchina: quello ci vuole di sicuro, figurati se con l’aria pulita che c’è lì mi fanno girare con la macchina che inquina…! Mi sa che mi conviene anche fare qualche “Wanted” con le foto dei nonni, se no come li ritrovo in mezzo a quel casino, se davvero è tutto pieno? Sono indecisa se portarmi anche il cuscino (visto che io dormo solo col mio) o dare l’impressione di volermi adattare alle circostanze, magari mi fanno uno sconto della pena, se appaio tollerante… Certo che però la Bibbia me la dovrei portare: se mi fa due domandine a brucia pelo, prima di entrare, un ripassino veloce può servire… va beh, ma tanto avrà a dir poco una segretaria o una commissione di angeli che aggiudicano i posti, mica che Lui si mette lì a dire “Tu sì, tu no… avanti il prossimo”. Solo che, se è così, visto che si va in salita, mi conviene chiamare un traslocatore e portare tutto, tanto se poi non mi fanno tenere le cose che porto su le posso sempre ributtare giù, quando non mi vede nessuno… anche perché non so se mi fanno riscendere a prendere quello che poi ho dimenticato. Tipo i fazzoletti, me li scordo sempre…
Poi, che altro? Ah già! Per sicurezza mi confesso, sempre prima di morire.

2 pensieri riguardo “Prima di morire: le cose davvero importanti.”

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