Uno che pesa i cuori conosce tutti e non sbaglia mai.

di Giorgia Petrini

“Chi pesa i cuori è il Signore” (Proverbi 21, 2) è la prima lettura di oggi.

Tanta fatica, tanti sforzi, tanta scuola tutta la vita, tanti sacrifici e fiumi di sofferenze immonde, e poi … “chi pesa i cuori è il Signore”. Meno male che li pesa lui e non noi. Meno male perché se lo facessimo noi faremmo un gran casino, che infatti facciamo ogni volta che ci proviamo. Meno male perché nessuno meglio di Lui sa cosa abbiamo scritto veramente nel cuore. Meno male perché il più grande “peso” che portiamo nella vita è proprio quello del nostro cuore, che col tempo ingrassa, si ammucchia, si sciupa o si gonfia, nel bene e nel male.
E’ il posto in cui ogni giorno depositiamo, con stanchezza e gioia, pensieri e sentori che finiscono per nascondersi sotto a quel velo di densa polvere che li ricoprirà fino a farli scolorire. E’ il luogo in cui la vita stinge se a colorarne il senso e la pienezza siamo solo noi, oppure diventa un Caravaggio se con Lui facciamo un interminabile corso di pittura creativa, col pennello sempre in mano. Allora, diventa un bellissimo viaggio alla scoperta di tutti i colori esistenti in natura.
Nel cuore è scritto chi siamo veramente e cosa diventeremo; quello che facciamo (come e perché) e ciò che desideriamo; c’è la verità e ci sono le bugie; c’è il bello e il cattivo tempo; il bene e il male. Ma, soprattutto, in tutto ciò, c’è questa incredibile consolazione: “Chi pesa i cuori è il Signore”. Nonostante noi stessi o gli altri, chi pesa i cuori è il Signore. Dice San Giovanni della Croce “alla sera della vita sarete tutti giudicati sull’amore” e Tito 1, 15 scrive “Tutto è puro per i puri”.

Ecco, io spero che sia sempre il Signore a pesare il mio cuore, e anche il vostro, come con me ha fatto in questi giorni molto più che in altri. Il cuore è la nostra principale riserva naturale, la nostra stanza segreta, il nostro più alto trampolino di lancio per il cielo. E’ la regione al confine con lo spirito, quella da cui sale ogni nostra intenzione che, passando per la coscienza, diventa un atto, un’azione concreta, sperabilmente una virtù. Siamo ciò che facciamo, ogni giorno per sempre, senza mai poter riscrivere la storia. Siamo tutti pezzi unici, scritti solo in bella copia. Il cuore contiene tutto, passato, presente e futuro. E’ quel piccolo, grande e invisibile luogo in cui il Signore, ogni giorno, farà di noi ciò che noi non sappiamo di essere e ciò che non saremo mai abbastanza coscienti di poter diventare.

Il Signore vede. Il Signore sa, ascolta, intende e misura. Uno che pesa i cuori conosce tutti e non sbaglia mai. Nemmeno “per errore”.

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