Il commento di Sant’Agostino al vangelo di oggi

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 9,27-31.

Mentre Gesù si allontanava di là, due ciechi lo seguivano urlando: «Figlio di Davide, abbi pietà di noi».
Entrato in casa, i ciechi gli si accostarono, e Gesù disse loro: «Credete voi che io possa fare questo?». Gli risposero: «Sì, o Signore!».
Allora toccò loro gli occhi e disse: «Sia fatto a voi secondo la vostra fede».
E si aprirono loro gli occhi. Quindi Gesù li ammonì dicendo: «Badate che nessuno lo sappia!».
Ma essi, appena usciti, ne sparsero la fama in tutta quella regione.

Sant’Agostino (354-430), vescovo d’Ippona (Nord Africa) e dottore della Chiesa

“Sia fatto a voi secondo la vostra fede”

Le folle seguono Gesù, nazioni e popoli credono in lui. Ed ecco due ciechi seduti lungo la strada (Mt 20,29ss): è l’immagine di coloro che arrivano a lui, credendo al mistero della sua umanità. Desiderano l’illuminazione dall’alto, chiedono qualche raggio di luce sul Verbo eterno. L’umanità di Cristo è la strada che porta alla salvezza. E’ al passaggio di Gesù, con la fede nell’Incarnazione e nella Passione del Figlio di Dio che si sforzano di ottenere quanto desiderano. Gesù infatti passa, per così dire, nel mistero della sua vita mortale; è l’opera che compie, che misura il suo passaggio nel tempo. Per farsi sentire da lui, bisogna alzare la voce con forza, bisogna superare il chiasso e il tumulto della folla, bisogna pregare con insistenza e perseveranza. Sono le pulsioni della carne che in modo disordinato assediano l’anima quando lei vorrebbe contemplare la luce eterna e fanno opposizione ai suoi sforzi. La società degli uomini ‘carnali’ attira e influenza e con ciò viene a disturbare la meditazione dello spirito. Occorre un grandissimo vigore spirituale per superare tutti gli ostacoli. Gesù ha detto: “Chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto” (Mt 7,8). Perciò quando sente chi arriva a lui con ardore e desiderio, Gesù si ferma sulla strada; tocca questi ciechi che chiedono la luce e li illumina. Mistero ammirabile! E’ Gesù che passa: è per un momento la sua apparizione nell’infermità della carne. E’ Gesù che si ferma: l’eternità del Verbo è stabile e trasforma ogni cosa, immutabile in se stessa. La fede nell’Incarnazione nel tempo ci prepara all’intelligenza del mistero eterno di Dio.

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