Il futuro che possiamo costruire.

Lo so, mi ripeto spesso. Scrivo sempre le stesse cose. Forse, in fondo, lo faccio per tentare di capirle. O, forse, il fatto vero è che in Italia certe cose non si capiscono proprio…
Beatrice Fazi è un’attrice piuttosto nota nell’Italia del Medico in Famiglia, fiction in onda su RAI da diversi anni, a quanto ne so, molto amata dagli italiani. Non guardando la televisione, io non lo sapevo. L’ho scoperto per caso, seguendo altrove l’impegno della stessa Beatrice con la quale, nell’ultimo anno, ho avuto modo di condividere l’esperienza di OL3 con Gianluigi De Palo, che sto aiutando pubblicamente in questa campagna elettorale per le prossime elezioni comunali, e molti altri amici.Ora, so che questo Paese è assai confuso su molte cose e che, nonostante il mio prezioso e irrinunciabile contributo nel cercare di farlo ragionare, a prescindere, non ci si riesce quasi mai. Fatto sta che alcune di queste “molte cose” a volte sembrano proprio giganti.
L’Italia è un luogo in cui: un indagato per mafia o truffa può fare politica; un colpevole di qualcosa cade facilmente in prescrizione; un assassino sconta la pena a casa guardando la TV; un tesoriere ladro – anzi, anche due o tre – passa inosservato; intere famiglie, privilegiate nella gestione dei propri silenzi e segreti, possono gestire i soldi dei cittadini per fare e disfare partiti politici dei quali tutti dimenticano la storia; pornostar, cantanti e conduttori possono essere candidati a sindaco, se non in molti casi diventare Ministri nella storia della seconda Repubblica, anche senza sapere di cosa si dovranno occupare, fino all’ultimo giorno del loro mestiere di sempre… PERO’, per motivi di par condicio, a ridosso delle comunali di Roma, per le quali si era candidata, “l’attricetta” di una fiction della RAI non va bene e, guarda caso, è costretta a ritirare la sua candidatura 20 giorni prima del voto: l’alternativa sarebbe stata quella di non mandare in onda la nuova serie di Un medico in Famiglia, ovvero mettere in difficoltà la produzione, diverse famiglie, molti altri attori, ecc. Si chiama senso di responsabilità, oppure coscienza, anche quando questo Paese, certamente non per sua volontà, non meriterebbe nessuna di queste due cose.
Se questi attenti accorgimenti valessero sempre, e se tutti ne facessero uso, come tecnicamente sarebbe giusto fare, probabilmente questo Paese funzionerebbe benissimo. Forse, non staremmo nemmeno come stiamo. Il fatto è che, contrariamente a ciò che in molti da anni si sforzano di farci credere, la legge (terrena) non è mai uguale per tutti. Ci sarà certamente più chiaro quando, giunta la nostra ora, al termine di questo pellegrinaggio, il Padre Eterno avrà la pazienza di spiegarcelo (spero io) prima di confinare il resto della nostra eternità “nel reparto più adatto” alla nostra storia.
Ciliegina sulla torta, a candidatura ritirata, apprendo da una fonte di ieri che Beatrice Fazi non sarà nemmeno nel cast di Un Medico in Famiglia 9. Si tratterà sicuramente di una coincidenza, per carità. E’ insano avere un pregiudizio diverso in un Paese tanto equilibrato, però, sai com’è: se errare è umano, dubitare è quantomeno lecito, soprattutto quando, per dirne una qualunque della stessa data di ieri, un sindacalista come Bonanni, che difende i tanti lavoratori disoccupati di oggi è fonte dell’ennesimo privilegio e compra una casa sul lungotevere dall’INPS di 8 vani a 200 mila euro…
Cari italiani, in questo Paese, purtroppo, non si tratta mai davvero né di par condicio, né di chi è più furbo, più ricco, o più disonesto. Si tratta di scegliere tra il bene e il male e, più in generale, si tratta di farne il proprio “baluardo di pace e giustizia assoluta” in ogni scelta della vita. I cristiani veri la pensano (e la fanno) così, ormai ne conosco tanti.
A conti fatti, se anche non la conoscessi, direi che Beatrice Fazi è una grande donna che, indipendentemente da tutto, ha fatto una scelta assoluta, pulita, limpida e molto chiara, contro ogni male e ogni mezza misura.
Gigi De Palo, comune amico, promotore di OL3, attuale assessore alla famiglia e candidato alle prossime comunali di Roma, è espressione dello stesso intento e delle stesse speranze, condivise insieme in questi mesi.
Non abbiate paura. Dateci una mano. Semplicemente, noi ci crediamo (detto da una residente a Fiumicino che quindi voterà altro per motivi di residenza). Crediamo in un mondo possibile che rinasca dalle piccole cose e che, con lo sforzo di tutti, nel tempo della coscienza, possa un giorno rappresentare una svolta. Per noi e per i nostri figli.

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