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Gigi De Palo e gli esempi che Salvano.

di Giorgia Petrini

Conosco Gigi De Palo e tutta la sua famiglia. E’ un amico. E’ una delle persone che, proprio per l’esempio, ringrazio anche nel mio secondo libro. Posso dire una sola cosa che, oggi come oggi, non è più così scontata: siamo quello che facciamo. E, ancora una volta, grazie caro Gigi per il tuo esempio. Per vedere il video cliccate sulla foto: il sito Mediaset permette di condividere ma non di “prelevare codice”.

gigi

Avevamo già scritto di Gigi su questo blog nei seguenti articoli:
“Strage di porchetta e balloons: a Garbatella il nulla è in guerra”
“Il futuro che possiamo costruire”
“Il B&B di Bello e Bene si chiama Ol3”

Strage di porchetta e balloons: a Garbatella il nulla è in guerra.

Roma. Garbatella. Graffito restaurato dal Muni...
Roma. Garbatella. Graffito restaurato dal Municipio. Fronte popolare alle elezioni del 18 aprile 1948. (Photo credit: Wikipedia)

di Giorgia Petrini

Manca poco ormai. Dopo tanta attesa, stiamo per consegnare ufficialmente la città di Roma – forse – nelle mani di molti nuovi amministratori, più e meno bravi, sindaco compreso (chiunque sarà), per altri 5 anni. Sarebbe bene dire alla gente che la forza di una città non la sostiene mai uno per tutti, chiunque esso sia. Sarebbe bene intendersi sul fatto che il bene comune è appunto “comune” quando non riguarda soltanto il bene “proprio”, personale, di categoria, di appartenenza o quartieristico. Continua a leggere Strage di porchetta e balloons: a Garbatella il nulla è in guerra.

I cittadini si impegnino a far diventare Roma un’opera d’arte.

Di Lucio Perotta ⋅ 20 MAGGIO 2013

Classe ’75, Giorgia Petrini è un’imprenditrice nata a Foligno e cresciuta a Roma. Autrice del libro “L’Italia che innova“, ha curato per il Sole24Ore una rubrica periodica su storie di talento, innovazione e creatività.
Petrini è presente su Facebook e cura un blog di successo.

Il futuro che possiamo costruire.

Lo so, mi ripeto spesso. Scrivo sempre le stesse cose. Forse, in fondo, lo faccio per tentare di capirle. O, forse, il fatto vero è che in Italia certe cose non si capiscono proprio…
Beatrice Fazi è un’attrice piuttosto nota nell’Italia del Medico in Famiglia, fiction in onda su RAI da diversi anni, a quanto ne so, molto amata dagli italiani. Non guardando la televisione, io non lo sapevo. L’ho scoperto per caso, seguendo altrove l’impegno della stessa Beatrice con la quale, nell’ultimo anno, ho avuto modo di condividere l’esperienza di OL3 con Gianluigi De Palo, che sto aiutando pubblicamente in questa campagna elettorale per le prossime elezioni comunali, e molti altri amici.Ora, so che questo Paese è assai confuso su molte cose e che, nonostante il mio prezioso e irrinunciabile contributo nel cercare di farlo ragionare, a prescindere, non ci si riesce quasi mai. Fatto sta che alcune di queste “molte cose” a volte sembrano proprio giganti. Continua a leggere Il futuro che possiamo costruire.

Io c’ero.

Io c’ero. E’ anche il titolo di un capitolo del mio secondo libro, di nuovo a caccia di un editore coraggioso in questi giorni. Io c’ero.
Contro ogni tipo di ingiuria e maldicenza politica e comunicativa, da leggerezza di notizie tanto per scrivere qualcosa, ero nella Chiesa delle Sacre Stimmate, che ben conosco e frequento nei miei cammini di fede da qualche anno, qualche sera fa. Ero con Gianluigi De Paolo, e molti altri amici, che altrettanto ben conosco all’evento di OL3 che promuovo liberamente da qualche mese perché ci credo. Ero con Don Fabio Rosini che pure altrettanto conosco bene e con qualche altro centinaio di persone che era lì, spero, come me, per ascoltare qualcosa di nuovo con il cuore, senza interessi personali, soggettivi o “di partito”. Continua a leggere Io c’ero.

In questa vita di stenti e privazioni, noi che sbucciamo le mele a morsi…

La cosa che trovo più “imbarazzante” dopo l’esito di queste elezioni non è tanto il fatto che gli italiani abbiano  scelto nella storia degli ultimi 15 anni di questo Paese di essere governati o rappresentati da dei clown, ma che continuino a non rendersi conto di ciò che accade davvero e di ciò di cui essi stessi si rendono parte attiva: il circo. E’ significativo l’atteggiamento digitale da stadio divergente della rete che nelle ultime ore, ha tradotto questo risultato elettorale in una vincita al Lotto non si sa bene di chi verso cosa o di cosa verso chi… Continua a leggere In questa vita di stenti e privazioni, noi che sbucciamo le mele a morsi…

Girlfriend in a Coma: il vero Dante che è in Bill…

Giorgia Petrini e Bill Emmott
Bill Emmott è per me un caro amico. Chi ricorda la storia del mio libro ricorderà anche che proprio grazie alla mano che la Provvidenza pose su una buffa serie di divertenti e improbabili occasioni, riassunte poco dopo in un mini-cartoon che divenne lo spot ufficiale del libro, grazie a John Elkann, Bill Emmott, Gianni Riotta, Gianni Letta e alcuni altri a seguire “L’Italia che innova” visse una serie di piccole glorie inaspettate ed io fui travolta da una folata di vento che favorì (per altri versi, soprattutto spirituali) un lungo periodo di particolare luce nella mia vita e nella mia coscienza. Anche se lo pensavo già prima, ancor più capii che la scrittura può diventare un’arma di verità potentissima e che può dare frutti straordinari anche quando arriva da una debole penna di chiunque, come la mia. Di quegli eventi inaspettati, colsi in particolare la sensazione che alla fine vale sempre la pena di “battersi” per avere e alimentare nel prossimo una visione diversa della vita, se racconta verità, bellezza, gioia, speranza e ottimismo, anche – o forse soprattutto – quando tutti direbbero il contrario. Continua a leggere Girlfriend in a Coma: il vero Dante che è in Bill…

L’abito fa il monaco? Col cilindro al caramello forse si.

Oscar Giannino
Devo dire che non ho mai fatto caso più di tanto alle scelte di stile della gente. Un tipo buffo mi colpisce indubbiamente. Più che altro se mi passa accanto lo noto, dico “Tò, che tipo buffo!”. Continua a leggere L’abito fa il monaco? Col cilindro al caramello forse si.

Le parole sono importanti.

Ieri notte, vagando su internet in cerca di posizioni elettorali chiare rispetto ai temi etici (famiglia, aborto, eutanasia, testamento biologico, ecc.) che per quanto mi riguarda faranno la differenza sulla effettiva scelta di voto, mi sono imbattuta sul blog del Movimento a 5 Stelle di Beppe Grillo che presumibilmente stavolta prenderà un bel po’ di voti… Sono incappata sulla pagina in cui era presente il commento pubblico di questo utente (“postato da Gabriele Bursi il 12/06/2012”) e mi sono soffermata qualche minuto a leggere il suo post e i commenti a seguire di altri utenti intervenuti sul tema. Vi prego di leggerlo prima di leggere il seguito del mio in modo da poter riflettere in autonomia sulle conclusioni che ritenete ovviamente più o meno giusto trarne: pensateci, fatevi una vostra idea, ragionate con ingegno e con coscienza soggettiva cercando di non essere condizionati da influenze relative o derivate e, solo dopo, se vorrete e avrete tempo ancora, continuate a leggere il mio post… così, tanto per provare a vedere come ragiona qualcun altro, come ho cercato di fare io dedicando una mezzora a questi post. Vi chiedo solo di fare attenzione alle parole. Le parole sono importanti. Sono sempre importanti indipendentemente da dove provengono e chiunque sia ad usarle. Se ne sceglie alcune piuttosto che altre non ci si può accontentare di aver più o meno capito di cosa si tratta o cosa volesse intendere, soprattutto se le scrive.