L’elisir del furto secondo il dharma

Estratti da “L’elisir del furto secondo il dharma” di… Autore ignoto:
Edizioni Adelphi

Pagina 15
36. “Ci si può fidare di un cobra, o addirittura di una tigre o di una donna; ma non ci si può fidare della scienza del furto, che porta via la vita e lonore.”Pagina 25
49. “I sovrani che praticano il furto legittimo portano via la vita ai sudditi – e ciò in base all’affermazione della Tradizione rivelata secondo cui “i beni sono la vita”.”

Pagina 27
64. “Inverno, il padrone di dieci milioni è povero, il padrone di centomila è molto povero, il padrone di diecimila è indigente, il padrone di mille è un accattone.”

Pagina 28
67. “Per cui, ciò che è stato ottenuto con fatica da gente che vive di attività illecite, perpetra l’illegalità, persegue scopi malvagi ed è ostinata nel male, è ignobile, anche se ammonta a dieci milioni;”
68.”e non v’è dubbio che chi per suo stordimento volesse rubare simili ricchezze si procurerebbe dieci milioni di inferni per un’intera epoca cosmica.”

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