Broccoli e petardi.

di Giorgia Petrini

Fare il solito pippotto di fine anno per augurarvi tante belle cose per quello venturo mi pareva già sentita. Così, ho pensato di negarvi da principio il diritto di passarlo come volete senza sentirvi il mio occhio di Sauron puntato addosso anche quando non butterete nel secchio le lenticchie galleggianti (perché in fondo vi hanno fatto pagare anche quelle), prima di cucinare il cotechino di mezzanotte.
Non farete niente di male, lo so. Lo dice anche mio padre quando – un mese prima – si prepara all’olimpiade dei botti comprando, tra gli altri, anche un fuoco d’artificio detto “torta” che ha veramente poco a che fare con la panna (e col colesterolo). Lo vende solo l’Aeronautica Militare. A dire il vero, lo dico anch’io, ogni anno, quando prometto a Gesù che “da domani” non comprerò più le coppiette al banco del sottovuoto al supermercato. In periodi terribili lo faccio anche ogni giorno scoprendo che per ogni limite che saprò pormi (e rispettare) dovrò combattere contro intere praterie di incontinenza cronica (tipo le patatine Pata, le migliori di tutti i tempi!).
Non sono pratica di botti. Il botto più grosso della mia vita l’ho fatto nel ’98 prendendo in pieno – in motorino – lo sportello di una macchina parcheggiata, aperto all’improvviso da un tizio che – poche ore dopo – alla municipale avrebbe detto che siccome il vetro era appannato non mi aveva vista. Non era capodanno e non avevo niente da festeggiare, ma ricordo ancora le stelline…
Che dirvi? Non vi fate male. Possibilmente, in nessun senso. Passiamo tutta la vita a cercare di negare a noi stessi l’inevitabile sofferenza che incontreremo, per poi farci esplodere un dito con un petardo, in cerca di rogna postuma e risarcimento col marchio CE che – solo dopo – scopriamo (scoop!) era stato contraffatto.

Non buttiamo via niente di questo anno. E’ parte della nostra storia, come tutti quelli già “esplosi”… Noi siamo tutta la nostra storia. E tutta la nostra storia è ciò che Dio ha pensato per noi… Magari cerchiamo di stare lontani dal banco del sottovuoto e di avvicinare le verdure. Al vapore non fanno male e, a seconda della puzza, danno anche l’impressione di aver dato vita a un’esplosione …

Buona fine e buon inizio!
Che il Signore ci segua anche quando scappiamo a passo stretto da ciò che siamo per essere ciò che gli altri vedono in noi. A forza di correre, prima o poi, ci acchiapperemo! Forse.

broccolo

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