Il B&B di Bello e Bene si chiama OL3…

E’ vero. Alla fine si finisce sempre a casa propria, dove il bello e il bene sono contagiosi, dove si incontrano senza sforzi interessati anima e cuore, dove il tetto ha le tegole di una unione forte e condivisa, fondata su ciò che non basterebbe mai alle fauci del mostro dell’arrivismo e del potere selettivo parentale e clientelare, dove a tavola si prega prima di mangiare e dove fondamentalmente …ci si sente a casa. Continua a leggere Il B&B di Bello e Bene si chiama OL3…

Sarà quel che sarà, tanto i Santi non fanno testo.

…E noi che credevamo che fosse in atto una svolta epocale! Dallo strascico catastrofico di un Presidente del Consiglio dedito al salto acrobatico sul tappeto elastico dell’Italia in crisi tra stampa e magistratura, siamo stati proiettati in meno di 24 ore tra le braccia di un governo tecnico della salvezza nel ruolo di Wolf, con la promessa di una nuova linea gialla oltre la quale sarebbe stato impastato da mani esperte l’imminente futuro di un Paese che non c’era… e che non c’è. L’arca di un Noè più esperto ed evoluto che, in fretta e furia, chiama il popolo italiano a salire a bordo di un canotto marcato Default, si arena poco dopo tra una performance da Schettino e una lista capeggiata dal pittoresco Oscar Giannino mentre il tanto deriso Beppe Grillo – quatto quatto – posiziona il Movimento a 5 Stelle in pole position… o quasi? Continua a leggere Sarà quel che sarà, tanto i Santi non fanno testo.

Coscienza in saldo: se la libertà è senza verità…

Provo a spostare la questione su un altro piano visto che in tanti hanno già scritto sul tema cose che condivido, non solo cristianamente, e che ho contribuito a diffondere nei giorni scorsi. Ha poco senso di utilità tornare con altro stile su parole importanti ben spese a riguardo da ottime fonti, come il blog di Costanza Miriano che ha postato spunti forniti dal Gran Rabbino di Francia, quindi preferisco fare un “esercizio” diverso. Come anticipai in un post su Facebook il 10 gennaio scorso, il discernimento di ognuno dovrebbe ricorrere in parte a ciò che esiste chiaramente in natura e che, in quanto tale, non è per definizione e soprattutto in verità opera dell’uomo, e in parte al profondo e innegabile senso assoluto di concetti e questioni etiche, morali e valoriali che, in quanto tali, non possono appunto prescindere dalla propria natura assoluta universale. Continua a leggere Coscienza in saldo: se la libertà è senza verità…

Essere fatalisti è quel gioco da ragazzi secondo cui, per inerzia, niente mai dipende da te.

Il fatto certo è che essere fatalisti, come spesso in questo tempo si definiscono in molti, è molto più facile e comodo che credere in qualcosa. Credere in qualcosa, in generale, nella vita, è una tendenza impegnativa. Implica devozione, spesso passione, impegno necessario, amore probabile verso quel qualcosa, fiducia, interesse, condivisione, approfondimento… E’ faticoso credere in qualcosa. E’ un’attitudine che riempie la vita di sacrifici, di sforzi, di pensieri e preoccupazioni, di scelte responsabili… Continua a leggere Essere fatalisti è quel gioco da ragazzi secondo cui, per inerzia, niente mai dipende da te.

Chi si accontenta gode? Anche no, grazie.

di Giorgia Petrini

Quando ti ricordi delle volte in cui hai creduto che la vita fosse troppo vicina per essere vissuta o che la morte fosse troppo lontana per essere pensata, ti ricordi anche del presente indicativo, l’unico tempo vero in cui la vita e la morte possono quasi sovrapporsi, esistere insieme in un solo istante, senza che tu possa farci niente: un secondo fa tuo padre era lì a parlare con te e un secondo dopo non c’era più. Continua a leggere Chi si accontenta gode? Anche no, grazie.