Tutta la gente muore, ma senza sapere Quanto Vale la vita.

A 26 anni Giuseppe Demasi sembrava l’unico sopravvissuto alla tragedia ThyssenKrupp del 6 dicembre 2007, nel rogo che assieme a lui costò la vita anche ad Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo e Rosario Rodinò. Dopo più di cinque anni, la condanna in primo grado a 16 anni e mezzo di carcere per omicidio volontario con dolo eventuale per Harald Espenhahn (e insieme a lui di diverse altre persone) diventa in appello di 10 anni per omicidio colposo con colpa cosciente. Tragedia nella tragedia… da 16 anni a 10? Ma io non scrivo mai di cronaca. A me interessa scrivere di discernimento sociale, di crisi di coscienza, di principi assoluti e valori non negoziabili: come al solito, le cose di cui non scrive e non parla mai nessuno insomma. Continua a leggere Tutta la gente muore, ma senza sapere Quanto Vale la vita.

In questa vita di stenti e privazioni, noi che sbucciamo le mele a morsi…

La cosa che trovo più “imbarazzante” dopo l’esito di queste elezioni non è tanto il fatto che gli italiani abbiano  scelto nella storia degli ultimi 15 anni di questo Paese di essere governati o rappresentati da dei clown, ma che continuino a non rendersi conto di ciò che accade davvero e di ciò di cui essi stessi si rendono parte attiva: il circo. E’ significativo l’atteggiamento digitale da stadio divergente della rete che nelle ultime ore, ha tradotto questo risultato elettorale in una vincita al Lotto non si sa bene di chi verso cosa o di cosa verso chi… Continua a leggere In questa vita di stenti e privazioni, noi che sbucciamo le mele a morsi…

Girlfriend in a Coma: il vero Dante che è in Bill…

Giorgia Petrini e Bill Emmott
Bill Emmott è per me un caro amico. Chi ricorda la storia del mio libro ricorderà anche che proprio grazie alla mano che la Provvidenza pose su una buffa serie di divertenti e improbabili occasioni, riassunte poco dopo in un mini-cartoon che divenne lo spot ufficiale del libro, grazie a John Elkann, Bill Emmott, Gianni Riotta, Gianni Letta e alcuni altri a seguire “L’Italia che innova” visse una serie di piccole glorie inaspettate ed io fui travolta da una folata di vento che favorì (per altri versi, soprattutto spirituali) un lungo periodo di particolare luce nella mia vita e nella mia coscienza. Anche se lo pensavo già prima, ancor più capii che la scrittura può diventare un’arma di verità potentissima e che può dare frutti straordinari anche quando arriva da una debole penna di chiunque, come la mia. Di quegli eventi inaspettati, colsi in particolare la sensazione che alla fine vale sempre la pena di “battersi” per avere e alimentare nel prossimo una visione diversa della vita, se racconta verità, bellezza, gioia, speranza e ottimismo, anche – o forse soprattutto – quando tutti direbbero il contrario. Continua a leggere Girlfriend in a Coma: il vero Dante che è in Bill…

L’abito fa il monaco? Col cilindro al caramello forse si.

Oscar Giannino
Devo dire che non ho mai fatto caso più di tanto alle scelte di stile della gente. Un tipo buffo mi colpisce indubbiamente. Più che altro se mi passa accanto lo noto, dico “Tò, che tipo buffo!”. Continua a leggere L’abito fa il monaco? Col cilindro al caramello forse si.

Le parole sono importanti.

Ieri notte, vagando su internet in cerca di posizioni elettorali chiare rispetto ai temi etici (famiglia, aborto, eutanasia, testamento biologico, ecc.) che per quanto mi riguarda faranno la differenza sulla effettiva scelta di voto, mi sono imbattuta sul blog del Movimento a 5 Stelle di Beppe Grillo che presumibilmente stavolta prenderà un bel po’ di voti… Sono incappata sulla pagina in cui era presente il commento pubblico di questo utente (“postato da Gabriele Bursi il 12/06/2012”) e mi sono soffermata qualche minuto a leggere il suo post e i commenti a seguire di altri utenti intervenuti sul tema. Vi prego di leggerlo prima di leggere il seguito del mio in modo da poter riflettere in autonomia sulle conclusioni che ritenete ovviamente più o meno giusto trarne: pensateci, fatevi una vostra idea, ragionate con ingegno e con coscienza soggettiva cercando di non essere condizionati da influenze relative o derivate e, solo dopo, se vorrete e avrete tempo ancora, continuate a leggere il mio post… così, tanto per provare a vedere come ragiona qualcun altro, come ho cercato di fare io dedicando una mezzora a questi post. Vi chiedo solo di fare attenzione alle parole. Le parole sono importanti. Sono sempre importanti indipendentemente da dove provengono e chiunque sia ad usarle. Se ne sceglie alcune piuttosto che altre non ci si può accontentare di aver più o meno capito di cosa si tratta o cosa volesse intendere, soprattutto se le scrive.

Fate l’amore, non fate la guerra. E fu così che…

di Giorgia Petrini

Un altro sabato fuori dal comune trascorso ieri in Archè. “Figli della rivoluzione, gli illustri antenati della dittatura del relativismo” non poteva essere titolo più azzeccato per questa giornata in concomitanza delle dimissioni di Benedetto XVI che in quanto al dilagare del relativismo incondizionato in questi anni ha speso parole, scritti e preghiere forse più di ogni altro Papa. Continua a leggere Fate l’amore, non fate la guerra. E fu così che…

La tua storia in un Archivio al Teatro dell’Orologio fino al 17 Febbraio 2013

Ieri sera siamo andati a vedere “L’Archivio” di Claudio Morici al Teatro dell’Orologio a Roma, con Corrado Scalia, Fabio Chi, Nanni Candelari e Beatrice Fazi. Abbiamo optato per un San Valentino diverso dall’ordinario che piuttosto che mungere cuoricini e rose rosse in giro per il centro con il naso in su ha reso ancora una volta protagonista il senso della vita nella perpetua ricerca di un tempo di qualità. Continua a leggere La tua storia in un Archivio al Teatro dell’Orologio fino al 17 Febbraio 2013

L’esame di coscienza è uguale per tutti.

Giorni fa, a pranzo con un vecchio amico sono finita a sfiorare il tema dell’integralismo, non solo in senso religioso, anzi quasi per niente, visto che si parlava di politica e di campagne elettorali. Da poche parole dette attorno a una insalata di polipo in cima al fungo dell’Eur è partito un ettogrammo di cervello a passeggio trivellando alla grande altri pensieri…
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