Tutti gli articoli di Giorgia Petrini

Scrivo da quando ho imparato. Ho sempre fatto l'imprenditrice, da quando sono nata. Ho vinto un sacco di premi (tutti inutili) e ho abbandonato da tempo tutti i poteri forti. Sono mamma di Samuele e moglie di suo padre Marco. Ho scritto per il Sole24Ore e oggi scrivo su www.lascuolanonesiste.blog, sul mio blog personale, poco aggiornato, su Notizie ProVita, su La Nuova Bussola Quotidiana e ...dove è utile. Ho scritto tre libri "L'Italia che innova", "Il Dio che Non Sono" e "La Scuola Non Esiste", sull'educazione parentale, in vendita da dicembre 2018 online e in tutte le librerie (su ordinazione).

Oriente Docente…

Lao Tzu

“Per guidare gli altri, cammina alle loro spalle”
“Muori senza morire e vivrai per sempre”
“La gentilezza nelle parole crea confidenza; la gentilezza nel pensiero crea profondità; la gentilezza nel dare crea amore”

Chagall delle meraviglie

Fino al 01.07.2007 il Complesso del Vittoriano espone quasi duecento opere di Marc Chagall, tra le quali anche la sequenza dedicata alla raffigurazione della Via Crucis (non delle sue cose migliori a mio parere).
Molto belli anche i percorsi fotografici dedicati alla vita di Marc, i pezzi più piccoli e tutta la serie che raffigura le coppie di amanti (di giorno, di notte, in blu, in rosso…).
Straordinarie le estroversioni artistiche che più lo hanno reso noto: i personaggi volanti, le scritte al contrario, le figure amorfe sotto a quelle in primo piano, le sue firme nascoste
Assolutamente da vedere e io raccomando sempre… meglio soli, magari proprio il venerdì sera a cavallo dell’ora di cena (se il posto lo permette) quando il mondo si trova altrove… E’ uno dei vantaggi che offre il Complesso del Vittoriano.

Sul pacifismo di Einstein

“La situazione richiede un coraggioso sforzo, un radicale cambiamento in tutto il nostro atteggiamento, nell’intera concezione politica. Possa lo spirito che spinse Alfredo Nobel a fondare la sua istituzione, lo spirito di fiducia e di stima, di generosità e fraternità tra gli uomini, prevalere nella mente di coloro dalle cui decisioni il nostro destino dipende. Altrimenti la civiltà umana sarà condannata.”

Tratto da un discorso di Einstein in occasione del “Fifth Nobel anniversary dinner” all’Hotel Astor di New York, 10 dicembre 1945, pubblicato in Out of My Later Year, Philosophical Library, 1950.