Oggi è un giorno triste.

di Giorgia Petrini

Piove. Sembra il diluvio universale. Sembra quel giorno in cui Dio si pentì di aver creato gli esseri umani e disse a Noè di costruire l’arca e di fuggire, portando con sé un maschio e una femmina di ogni specie.
Piove. Internet si concentra sulle alluvioni, sui disagi che fanno del sindaco (chiunque esso sia) il perenne capro espiatorio di ogni calamità naturale e sulle foto caricate dagli utenti, protagonisti di questo tempo che ci teniamo (tutti) a definire “evoluto”, “moderno”, “progressista”, “emancipato”…
Chissà se piove anche in Belgio, oggi. Forse, no. Mentre noi qui ci occupiamo dei tombini che non raccolgono più l’acqua piovana, loro lì hanno trovato il tempo di approvare in commissione giustizia della Camera l’eutanasia sui bambini, senza limite di età, già approvata in Senato il 12 dicembre scorso. A 5 anni, per esempio, secondo uno dei Paesi membri fondatori dell’Unione Europea, un bambino è già in grado di decidere se la sua vita ha un senso, se preferisce morire o se soffre troppo. Lo è al punto da poter scegliere in piena autonomia (con l’aiuto di uno psicologo che lo ascolta e della famiglia che lo aiuta ad orientarsi) se è il caso di passare a “miglior vita”, togliere il disturbo: per dare meno fastidio, per non soffrire più o per vivere meglio? A chi giova (veramente)?
babe
E’ interessante notare che il Belgio (monarchia parlamentare federale guidata da re Filippo) abbia una fecondità media di 1,8 e un’economia definita come una delle più avanzate in Europa. Si capisce bene qual è il centro, quale sia la cosa davvero importante. Anche lo sviluppo della configurazione demografica è molto interessante: il 10% della popolazione è straniera (percentuale che risulta la terza più alta in Europa), frutto dei flussi migratori più o meno disordinati degli ultimi 10 anni. Non so a voi, ma a me ricorda tanto una strategia ormai nota, intenta a costruire subdolamente nel tempo le più moderne frontiere dello schiavismo occidentale: facciamo vivere solo quelli che stanno bene, che sono mediamente ignoranti perché così li possiamo controllare meglio (la comunità marocchina è la più diffusa) e che producono reddito (per noi, più che per loro).

Il Belgio confina con i Paesi Bassi, Germania, Lussemburgo e Francia. Bruxelles, capitale di questa progredita Nazione, al centro dell’Europa “più evoluta e competente”, della quale tutti sentiamo tanto parlare è il centro del mondo; è lo scivolo che lancia a cascata sul resto dell’occidente i provvedimenti e le scelte più utili ad una corretta, moderna e utile evoluzione dell’uomo e delle sue necessità. A partire dalla legalizzazione dell’omicidio e dalla selezione della specie. In nome di un altro Dio, il cui acronimo è Denaro.

Oggi è un giorno triste. “Prima le donne e i bambini!” si diceva un tempo. E’ rimasto lo stesso detto. In fondo, è cambiata soltanto la destinazione: meglio morire, è Per il Nostro Bene.

Wappers_belgian_revolution

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