La dottoressa nella bufera perché non prescrive la pillola del giorno dopo: «Se serve a far sapere che quel farmaco è abortivo, ben venga».
Intervista a Rita Polo, denunciata alla stampa per non aver dato il Norlevo a una giovane in pronto soccorso: «È una questione di onestà scientifica e poi umana».
di Benedetta Frigerio, 6 Novembre 2014
Dopo il caso dell’infermiera di Voghera che ha deciso di dimettersi in seguito alla bufera mediatica scoppiata per il suo tentativo (riuscito) di convincere due ragazze a non fare ricorso alla cosiddetta pillola del giorno dopo, è toccato alla dottoressa Rita Polo, 51 anni, subire la gogna per lo stesso motivo. Medico di turno al pronto soccorso di Noventa Vicentina (Ulss 6 Vicenza), l’11 ottobre scorso la Polo si è rifiutata di prescrivere il Levonorgestrel (Norlevo) a una giovane che si è rivolta a lei dopo un rapporto non protetto con il fidanzato. E nonostante lo sdegno e le accuse comparse sulla stampa, la dottoressa ribadisce le sue convinzioni, senza vittimismi e senza timore. «Se sono preoccupata? Direi di no», spiega con grande pacatezza e tranquillità a tempi.it. «Anzi, se tutto questo serve a chiarire la verità su quella pillola, che è abortiva, ben venga. Lo scopo del mio lavoro è curare e salvare vite. Ho fatto il medico per questo». Continua a leggere La dottoressa nella bufera perché non prescrive la pillola del giorno dopo: «Se serve a far sapere che quel farmaco è abortivo, ben venga».
Il metodo don Bosco
Progetto dei salesiani laici nel bicentenario della nascita del santo dei giovani.
di Carlo Di Cicco, 13 Agosto 2014
La riforma della pubblica amministrazione come una delle nuove frontiere dell’impegno apostolico salesiano. È la proposta — in occasione del bicentenario della nascita di don Bosco che si apre il 16 agosto alle porte — lanciata da Rosario Maiorano, dal 2001 al 2012 coordinatore mondiale dell’Associazione dei salesiani cooperatori. Impegnato in quel periodo nel processo di rinnovamento dell’associazione che ha portato all’adozione del nuovo Progetto di vita apostolica approvato dalla Santa Sede, Maiorano da oltre trent’anni lavora al Formez e da più di venti segue il progetto Riqualificazione pubblica amministrazione (Ripam), una delle più importanti iniziative del Governo italiano nel campo dell’aggiornamento del personale della pubblica amministrazione. Continua a leggere Il metodo don Bosco
Il diritto inesistente
In un editoriale della rivista «Études» sull’eutanasia.
di Ferdinando Cancelli, 4 Novembre 2014
«Questa è la grande debolezza di molte società occidentali, il fatto che confondano ciò che è morale con ciò che è legale. In più ciò che non è più condannato dalla legge diventa velocemente oggetto di un diritto». La frase di Patrick Verspieren, gesuita e bioeticista, è tratta dall’editoriale dell’ultimo numero della rivista «Etudes» e si riferisce alla legalizzazione di eutanasia e suicidio assistito avvenuta in alcuni Paesi. Continua a leggere Il diritto inesistente
Report Extra. Le oche (in)vestono Prada.
di Sabrina Giannini

Meno male che ci ha pensato Patrizio Bertelli, Ceo di Prada a togliere la cappa di silenzio mediatico sull’altra “notizia” trasmessa nel servizio “Siamo tutti oche”, ovvero la delocalizzazione firmata Prada, anzi, Pravda visto che pur di risparmiare Bertelli e Miuccia si sono spinti fino in Transnistria (e non solo Ucraina o Slovenia come ha dichiarato ieri), dove sopravvive l’ultimo Soviet supremo (e KGB), Paese non riconosciuto dall’Onu, dove vengono violati i diritti umanitari e sfruttata la manodopera al servizio del presunto lusso come il suo. Continua a leggere Report Extra. Le oche (in)vestono Prada.
Dispensatore gratuito di buon umore: Santa Giovanna Francesca de Chantal.
Nicola Cabibbo, il fisico discriminato dal Nobel per “cattolicità”.
di Redazione
Nicola Cabibbo (Roma, 1935 – Roma, 2010).
E’ stato un grande fisico italiano. Nel 2008 gli è stato negato il premio Nobel per la fisica. Unica spiegazione: aveva la colpa di essere apertamente cattolico, tanto da presiedere la Pontificia Accademia delle Scienze.
Fonte: “Scienziati, dunque credenti” (Francesco Agnoli), Edizioni Cantagalli.
Il rispetto dell’interlocutore
Nel dibattito sull’eutanasia.
di Lucetta Scaraffia, 6 Novembre 2014
La morte per scelta di Brittany Maynard ha riproposto il problema su tutti i media, pronti a gettare sul campo le solite ragioni a favore dell’eutanasia, senza l’avvertenza di segnalare che la questione si sta velocemente allargando: dai casi di vita considerata come vegetativa, si è passati a sostenere apertamente la scelta eutanasica di persone che ancora sono in possesso di tutte le loro facoltà, ma hanno avuto una diagnosi infausta. La maggior parte dei commenti sembrano infatti favorevoli alla scelta della giovane americana, la leggono come una prova di coraggio e soprattutto la interpretano come un allargamento della sfera dei diritti umani. Scegliere quando e come morire sarebbe infatti un nuovo diritto conquistato, un’altra acquisizione ai fini del riconoscimento della dignità umana. Quindi, all’opposto, chi esprime dubbi e critiche sarebbe solo un retrogrado, un oppositore di questo positivo allargamento, una persona che vuole condannare il suo paese a un vergognoso “ritardo”. Continua a leggere Il rispetto dell’interlocutore
Altrimenti non sarebbe Chiesa
Intervista a suor Mary Melone, prima donna a guidare un’università pontificia.
di Giulia Galeotti, 2 Novembre 2014
«Apprezzo particolarmente questa domanda — esclama suor Mary Melone, teologa cinquantenne da giugno a capo dell’Antonianum — perché finora le domande rivoltemi sono state tutte incentrate sul fatto di essere la sola donna eletta in Italia alla guida di un’università pontificia. C’è infatti una precisazione importante da fare: i criteri in base ai quali i miei colleghi mi hanno votata non sono criteri di genere, ma criteri accademici e scientifici che valutano la competenza in termini di docenza e di ricerca. Si fanno due votazioni, la prima aperta, la seconda ristretta tra i dieci nomi che hanno ricevuto più consensi». Continua a leggere Altrimenti non sarebbe Chiesa


