Archivi categoria: Questione di vita (o di morte?)

La società civile si mobilita: no al gender nelle scuole italiane

I libretti pro-gender introdotti in un asilo nido di Roma – RV

di Radio Vaticana, 14 Novembre 2014

Rispondere all’emergenza educativa che, sotterranea ma violenta, si sta imponendo con l’indottrinamento gender nelle scuole di Roma e di tutto il territorio nazionale. Questo l’obbiettivo del Comitato Articolo 26 ispirato al principio della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo in base al quale “i genitori hanno diritto di priorità nella scelta dell’istruzione da impartire ai propri figli”. Un concetto ribadito anche dal Papa, secondo il quale la famiglia è il luogo primario dell’educazione. Il Comitato Articolo 26 – che mostra come la società civile si stia mobilitando – denuncia in particolare il caso di un asilo nido della capitale. Ce ne parla Paolo Ondarza:

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Non ci scusiamo. Vogliamo sapere.

Il cardinale Scola si piega al diktat di media e guru ideologici, porge le sue scuse per l’inchiesta sulla pedagogia che insegna l’indifferenza del genere maschile o femminile. Schedatura: calunnia. Una mail

Il cardinale Angelo Scola (foto LaPresse)

di Giuliano Ferrara, 15 Novembre 2014

Nel breve volgere di un giorno il cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano, la più grande diocesi cattolica del mondo, si è scusato per il comportamento di un suo funzionario di curia, don Gian Battista Rota. Continua a leggere Non ci scusiamo. Vogliamo sapere.

Persona, sessualità, affettività: per una nuova alleanza educativa tra famiglia e scuola

di Avvenire, 13 Novembre 2014

UN PO’ DI STORIA

Nel corso degli ultimi anni, in un numero crescente di scuole medie superiori ed inferiori italiane, sono state realizzate iniziative di “educazione sessuale”, gestite prevalentemente da figure di professionisti, per lo più ginecologi o psicologi, non di rado operanti nei consultori ASL presenti sul territorio. Continua a leggere Persona, sessualità, affettività: per una nuova alleanza educativa tra famiglia e scuola

Asili nido a Roma conquistati dalla lobby gay.

di Costanza Signorelli, 12 Novembre 2014

Gender libro asilo

«Mery e Franci si amavano e volevano una famiglia. (…) Ma mancava il semino! In Olanda c’è una clinica dove dei signori gentili donano i loro semini per chi non ne ha. Franci si è fatta dare un semino nella clinica olandese e… l’ha messo nella pancia di Mery. Margherita ha cominciato a crescere! Margherita ha due mamme: solo una l’ha portata nella pancia ma entrambe, insieme, l’hanno messa al mondo. Sono i suoi genitori». Le scritte grandi e ben scandite campeggiano su pagine dai colori pastello dove le figure di due donnine, che si scambiano bacini e cuoricini, completano l’«idillio fiabesco». Ebbene sì, perché quanto riportato qui sopra, è lo stralcio proprio di un racconto per bambini, Piccola storia di una famiglia, casa editrice Stampatello. Continua a leggere Asili nido a Roma conquistati dalla lobby gay.

Il miracolo della vita.

di Redazione

Questo vincerà su tutto. Perché è la Verità. E la Verità vince sempre. Ha già vinto!

La dottoressa nella bufera perché non prescrive la pillola del giorno dopo: «Se serve a far sapere che quel farmaco è abortivo, ben venga».

Intervista a Rita Polo, denunciata alla stampa per non aver dato il Norlevo a una giovane in pronto soccorso: «È una questione di onestà scientifica e poi umana».

di Benedetta Frigerio, 6 Novembre 2014

Dopo il caso dell’infermiera di Voghera che ha deciso di dimettersi in seguito alla bufera mediatica scoppiata per il suo tentativo (riuscito) di convincere due ragazze a non fare ricorso alla cosiddetta pillola del giorno dopo, è toccato alla dottoressa Rita Polo, 51 anni, subire la gogna per lo stesso motivo. Medico di turno al pronto soccorso di Noventa Vicentina (Ulss 6 Vicenza), l’11 ottobre scorso la Polo si è rifiutata di prescrivere il Levonorgestrel (Norlevo) a una giovane che si è rivolta a lei dopo un rapporto non protetto con il fidanzato. E nonostante lo sdegno e le accuse comparse sulla stampa, la dottoressa ribadisce le sue convinzioni, senza vittimismi e senza timore. «Se sono preoccupata? Direi di no», spiega con grande pacatezza e tranquillità a tempi.it. «Anzi, se tutto questo serve a chiarire la verità su quella pillola, che è abortiva, ben venga. Lo scopo del mio lavoro è curare e salvare vite. Ho fatto il medico per questo». Continua a leggere La dottoressa nella bufera perché non prescrive la pillola del giorno dopo: «Se serve a far sapere che quel farmaco è abortivo, ben venga».

Il diritto inesistente

In un editoriale della rivista «Études» sull’eutanasia.

di Ferdinando Cancelli, 4 Novembre 2014

«Questa è la grande debolezza di molte società occidentali, il fatto che confondano ciò che è morale con ciò che è legale. In più ciò che non è più condannato dalla legge diventa velocemente oggetto di un diritto». La frase di Patrick Verspieren, gesuita e bioeticista, è tratta dall’editoriale dell’ultimo numero della rivista «Etudes» e si riferisce alla legalizzazione di eutanasia e suicidio assistito avvenuta in alcuni Paesi. Continua a leggere Il diritto inesistente

Il rispetto dell’interlocutore

Nel dibattito sull’eutanasia.

di Lucetta Scaraffia, 6 Novembre 2014

La morte per scelta di Brittany Maynard ha riproposto il problema su tutti i media, pronti a gettare sul campo le solite ragioni a favore dell’eutanasia, senza l’avvertenza di segnalare che la questione si sta velocemente allargando: dai casi di vita considerata come vegetativa, si è passati a sostenere apertamente la scelta eutanasica di persone che ancora sono in possesso di tutte le loro facoltà, ma hanno avuto una diagnosi infausta. La maggior parte dei commenti sembrano infatti favorevoli alla scelta della giovane americana, la leggono come una prova di coraggio e soprattutto la interpretano come un allargamento della sfera dei diritti umani. Scegliere quando e come morire sarebbe infatti un nuovo diritto conquistato, un’altra acquisizione ai fini del riconoscimento della dignità umana. Quindi, all’opposto, chi esprime dubbi e critiche sarebbe solo un retrogrado, un oppositore di questo positivo allargamento, una persona che vuole condannare il suo paese a un vergognoso “ritardo”. Continua a leggere Il rispetto dell’interlocutore

Ventenne decide di abortire all’ottavo mese: arrestata per infanticidio.

La giovane vive nel Pescarese: era stata abbandonata dal marito. Indagati un ginecologo e un infermiere in pensione che l’avrebbero aiutata.

di Redazione, 24 Aprile 2014

Arrivata al settimo-ottavo mese di gestazione, con l’aiuto di alcuni conoscenti ancora da identificare, nel periodo compreso tra la fine di gennaio e la metà di febbraio, ha abortito con la conseguente morte del neonato. Ora P. P., una ventenne di Civitaquana, un paesino di 1.300 anime nel Pescarese, è stata arrestata per infanticidio e occultamento di cadavere. Continua a leggere Ventenne decide di abortire all’ottavo mese: arrestata per infanticidio.

Una giornata con Peter Pan

di Redazione

Ha aperto la conferenza stampa la proiezione del video “Una giornata con Peter Pan, virtual tour all’interno del polo d’accoglienza. Autori: Claudia Pampinella e Daniele Cini. Talpa Produzioni. “Una giornata con Peter Pan è un piccolo viaggio all’interno della Grande Casa di Peter Pan dal punto di vista di un padre, che racconta la sua giornata insieme alla figlia guarita. Abbiamo scelto questa chiave di racconto per dare voce ai ‘padri’ e anche per dimostrare che, nonostante le difficoltà e i problemi, la vita all’interno della Casa procede quotidianamente con sollecitudine e vitalità e che i luoghi non sono in questo caso separati dagli abitanti ma testimoniamo le loro vite e anche le loro guarigioni”.

Fonte: Peter Pan su Facebook