Archivi tag: Maschio e femmina

“Tu sei in grado di valutare, Frodo?” Il mio pensiero sul convegno di Milano

di Giorgia Petrini

Adesso, non è che io voglia fare la guasta feste, che non sia la prima a dire che la famiglia è una sola, che non sia d’accordo col fatto che i bambini abbiano bisogno di una mamma e di un papà, e tutte quelle cose lì. Ho detto e scritto tante volte che un conto è la sostanza e un altro conto è la maniera. Continua a leggere “Tu sei in grado di valutare, Frodo?” Il mio pensiero sul convegno di Milano

The Destiny of Humanity: On the Meaning of Marriage

di Redazione

Genitori attenti, il gender diventa obbligo scolastico

di Tommaso Scandroglio, 9 dicembre 2014

Il diavolo si nasconde nei dettagli. E nel disegno di legge della vice-presidente del Senato Valeria Fedeli (Pd) sulla pari uguaglianza tra uomini e donne il dettaglio sta tutto in una parola: “genere”. Il Ddl si intitola, infatti, “Introduzione dell’educazione di genere e della prospettiva di genere nelle attività e nei materiali didattici delle scuole del sistema nazionale di istruzione e nelle università” a firma di quaranta onorevoli e depositato pochi giorni fa in Senato. Continua a leggere Genitori attenti, il gender diventa obbligo scolastico

“Mistica della carne. La profondità dei sessi”: un’intervista di Rodolfo Casadei a Fabrice Hadjadj

di Redazione

La nozione di educazione sessuale è problematica, perché la sessualità implica l’esperienza del desiderio e del suo eccesso. Il desiderio sessuale non si educa così come ci si educherebbe alla matematica: non è una semplice forma di istruzione. Si tratta di un desiderio che ci fa sentire non più padroni di noi stessi. Questa esperienza di spossessamento chiede di essere vissuta pienamente, e qui si innesta l’esigenza dell’educazione nel senso di un “accompagnamento” del desiderio. Continua a leggere “Mistica della carne. La profondità dei sessi”: un’intervista di Rodolfo Casadei a Fabrice Hadjadj

Gay, rispetto oltre l’ideologia. Vicinanza, non confusione.

di Luciano Mola, 19 Novembre 2014​

Sì all’accoglienza, sì alla vicinanza, sì alla comprensione «con rispetto e delicatezza». No alla discriminazione, no all’omofobia, no al giudizio denigratorio. Ma no anche alla confusione, alle posizioni ideologiche e alla banalizzazione. È lo stesso sguardo di misericordia e di simpatia rivolto a tutte le persone che combattono contro le difficoltà, le sofferenze e le ingiustizie quello con cui la Chiesa si rivolge alle persone omosessuali. Continua a leggere Gay, rispetto oltre l’ideologia. Vicinanza, non confusione.

Giulia vuole sapere se esista l’amore vero. Invece la scuola sa solo proporle corsi di sessualità

di Giovanni Fighera, 24 Febbraio 2014

La storia di una ragazza come tante altre

Giulia è convinta che l’amore vero non esista. In realtà, il suo cuore le dice il contrario. Sono anni che cerca un rapporto stabile con un ragazzo, una relazione seria, non come quelle legate solo alla carnalità e alla soddisfazione dei sensi che durano lo spazio di poche settimane, al più qualche mese. I suoi genitori sono separati da quando era bambina, tanto che non si ricorda più la famiglia felice riunita tutta insieme. Gli ultimi ricordi sono legati alle litigate tra i suoi. Ora la mamma si è rifatta una famiglia, ha un compagno che vive in casa loro. Quanto durerà quest’altra storia, si chiede Giulia che non riesce a pensare che, dopo la conclusione del matrimonio, la mamma possa conservare nel tempo un’altra relazione. Continua a leggere Giulia vuole sapere se esista l’amore vero. Invece la scuola sa solo proporle corsi di sessualità

Gender a scuola, un decalogo per difendersi.

Il Forum delle associazioni familiari dell’Umbria ha stilato un decalogo a difesa della libertà d’educazione con alcune proposte concrete su cosa fare per evitare lezioni di gender in classe per i propri figli.

di Famiglia Cristiana, 14 Novembre 2014

Cosa fare prima di scegliere la scuola per i vostri figli  1. Prima dell’iscrizione verificate con cura i piani dell’offerta formativa (POF) e gli eventuali progetti educativi (PEI) della scuola, accertandovi che non siano previsti contenuti mutuati dalla teoria del gender. Le parole chiave a cui prestare attenzione sono: educazione alla effettività, educazione sessuale, omofobia, superamento degli stereotipi, relazione tra i generi o cose simili, tutti nomi sotto i quali spesso si nasconde l’indottrinamento del gender. Ricordatevi che i genitori sono gli unici legittimati a concordare e condividere i contenuti di una seria e serena educazione alla affettività dei per i loro figli , rispettandone la sensibilità nel contesto del valore della persona umana.

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Giù le mani dai nostri figli. Contro la dittatura del gender.

di Luca Del Pozzo, 17 Novembre 2014

Nella settimana che si è appena conclusa abbiamo assistito a due fatti di cronaca, diversi quanto a contesto ma uniti da uno stesso denominatore. Ovvero: la dittatura in atto del pensiero unico dominante, declinato secondo i canoni dell’ideologia di gender. Continua a leggere Giù le mani dai nostri figli. Contro la dittatura del gender.

La società civile si mobilita: no al gender nelle scuole italiane

I libretti pro-gender introdotti in un asilo nido di Roma – RV

di Radio Vaticana, 14 Novembre 2014

Rispondere all’emergenza educativa che, sotterranea ma violenta, si sta imponendo con l’indottrinamento gender nelle scuole di Roma e di tutto il territorio nazionale. Questo l’obbiettivo del Comitato Articolo 26 ispirato al principio della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo in base al quale “i genitori hanno diritto di priorità nella scelta dell’istruzione da impartire ai propri figli”. Un concetto ribadito anche dal Papa, secondo il quale la famiglia è il luogo primario dell’educazione. Il Comitato Articolo 26 – che mostra come la società civile si stia mobilitando – denuncia in particolare il caso di un asilo nido della capitale. Ce ne parla Paolo Ondarza:

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Non ci scusiamo. Vogliamo sapere.

Il cardinale Scola si piega al diktat di media e guru ideologici, porge le sue scuse per l’inchiesta sulla pedagogia che insegna l’indifferenza del genere maschile o femminile. Schedatura: calunnia. Una mail

Il cardinale Angelo Scola (foto LaPresse)

di Giuliano Ferrara, 15 Novembre 2014

Nel breve volgere di un giorno il cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano, la più grande diocesi cattolica del mondo, si è scusato per il comportamento di un suo funzionario di curia, don Gian Battista Rota. Continua a leggere Non ci scusiamo. Vogliamo sapere.