“Questo implica concretamente che se l’uomo e la donna non possono, per motivi gravi, per esempio l’educazione dei figli, adempiere all’obbligo della separazione, prendano l’impegno di vivere in completa continenza, cioè di astenersi dagli atti riservati agli sposi”.
di Marco Tosatti, 13 Novembre 2014
Il Blog francese “Homme nouveau” pubblica la risposta che la Congregazione per la Dottrina della Fede ha inviato a un sacerdote francese che chiedeva come doveva comportarsi per quanto riguarda l’eucarestia. Continua a leggere Risposati: la Fede ribadisce No



«Apprezzo particolarmente questa domanda — esclama suor Mary Melone, teologa cinquantenne da giugno a capo dell’Antonianum — perché finora le domande rivoltemi sono state tutte incentrate sul fatto di essere la sola donna eletta in Italia alla guida di un’università pontificia. C’è infatti una precisazione importante da fare: i criteri in base ai quali i miei colleghi mi hanno votata non sono criteri di genere, ma criteri accademici e scientifici che valutano la competenza in termini di docenza e di ricerca. Si fanno due votazioni, la prima aperta, la seconda ristretta tra i dieci nomi che hanno ricevuto più consensi».

