Archivi categoria: Tra Cielo e Terra

Risposati: la Fede ribadisce No

“Questo implica concretamente che se l’uomo e la donna non possono, per motivi gravi, per esempio l’educazione dei figli, adempiere all’obbligo della separazione, prendano l’impegno di vivere in completa continenza, cioè di astenersi dagli atti riservati agli sposi”.

di Marco Tosatti, 13 Novembre 2014

Il Blog francese “Homme nouveau” pubblica la risposta che la Congregazione per la Dottrina della Fede ha inviato a un sacerdote francese che chiedeva come doveva comportarsi per quanto riguarda l’eucarestia. Continua a leggere Risposati: la Fede ribadisce No

Nicola Cabibbo, il fisico discriminato dal Nobel per “cattolicità”.

di Redazione

Nicola Cabibbo
 (Roma, 1935 – Roma, 2010).

Nicola_CabibboE’ stato un grande fisico italiano. Nel 2008 gli è stato negato il premio Nobel per la fisica. Unica spiegazione: aveva la colpa di essere apertamente cattolico, tanto da presiedere la Pontificia Accademia delle Scienze.

Fonte: “Scienziati, dunque credenti” (Francesco Agnoli), Edizioni Cantagalli.

Nicola Cabibbo su Wikipedia.

Altrimenti non sarebbe Chiesa

Intervista a suor Mary Melone, prima donna a guidare un’università pontificia.

di Giulia Galeotti, 2 Novembre 2014

«Apprezzo particolarmente questa domanda — esclama suor Mary Melone, teologa cinquantenne da giugno a capo dell’Antonianum — perché finora le domande rivoltemi sono state tutte incentrate sul fatto di essere la sola donna eletta in Italia alla guida di un’università pontificia. C’è infatti una precisazione importante da fare: i criteri in base ai quali i miei colleghi mi hanno votata non sono criteri di genere, ma criteri accademici e scientifici che valutano la competenza in termini di docenza e di ricerca. Si fanno due votazioni, la prima aperta, la seconda ristretta tra i dieci nomi che hanno ricevuto più consensi». Continua a leggere Altrimenti non sarebbe Chiesa

Faà di Bruno, un brillante scienziato discriminato per le sue convinzioni religiose.

di Redazione

Francesco Faà di Bruno
 (Alessandria, 1825 – Torino, 1888).

Francesco_Faà_di_Bruno“Faà di Bruno visse a Torino proprio negli anni cruciali della formazione del Regno d’Italia (…) Dotato di un’incredibile capacità di lavoro, fu militare e cartografo, musicista e filantropo, architetto, inventore, giornalista ed editore; si applicò particolarmente agli studi matematici, in cui eccelse raggiungendo una fama di livello internazionale. Continua a leggere Faà di Bruno, un brillante scienziato discriminato per le sue convinzioni religiose.

Il Perlasca col saio

di Ugo Sartorio, 10 Novembre 2014

A volte il tempo stende sulle vicende della vita, piccole o grandi, un velo di polvere che le consegna per sempre all’oblio. Altre volte eventi traumatici del passato, rimasti a lungo sepolti, riprendono a vivere a partire dalla memoria di persone che hanno visto, agito, condiviso. È quanto è successo alla vicenda di Placido Cortese, il frate minore conventuale della comunità religiosa dei frati officiatori della Basilica del Santo di Padova che nella tarda mattinata dell’8 ottobre del 1944 scomparve, quasi risucchiato nel nulla.  Continua a leggere Il Perlasca col saio

Don Roberto Sardelli all’Acquedotto Felice con la Scuola 725

di Redazione

“I padroni lo sanno bene e cercano di addormentarci. Ci portano il vino, la televisione e i giradischi, macchine e altri generi di oppio.
Noi compriamo e consumiamo. Serviamo ad aumentare la ricchezza padronale e a distruggere la nostra intelligenza.”
 (Scuola 725: Lettera al sindaco, Roma, 1968)

Il 4 Novembre del 1969 Don Roberto Sardelli acquista una baracca, da una prostituta, lungo l’acquedotto Felice. In quel ricovero fonda la “Scuola 725” dove insegnerà ai bambini, figli dei baraccati, che alla scuola elementare “Salvo D’Acquisto” venivano spesso messi nelle classi differenziali. Continua a leggere Don Roberto Sardelli all’Acquedotto Felice con la Scuola 725

Collaboratrici del Creatore

di Catherine Aubin, 2 Novembre 2014

Per Cristo l’essenziale, «la parte migliore», è ascoltare la sua Parola e metterla in pratica. Egli non divide mai l’umanità in uomini e donne, in potenti e servitori, in dotti o ignoranti. Ciò che desidera sono uomini e donne che abbiano occhi per vedere e orecchie per intendere, al fine di capire, per essere riportati alla loro vocazione originale, ossia diventare figli e figlie del Padre suo. Fin dall’inizio, gli uomini e le donne non sono situati gli uni rispetto agli altri, ma entrambi rispetto a Dio. La Bibbia non ci dà un quadro teorico o una struttura teologica per insegnarci quali sono le specificità dell’uomo e/o quelle della donna. Continua a leggere Collaboratrici del Creatore