Fenotipo del "navigatore seriale medio"

Chi mi conosce bene ormai sa che nel mio modo di concepire e trasmettere innovazione a 5 punte, “brillano” metafore globali che nel contenuto riguardano: comunità, integrazione e riqualificazione sociale, opportunità, pensiero e rivoluzione culturale. In tutto ciò, diversamente da molti altri, quando penso all’innovazione, ne parlo o la uso, non la vivo come una specifica tecnica allocata a tempo pieno sulla parola high tech (verso la quale ho indubbiamente, per forza di cose, una sorta di alta tensione dovuta a quello che faccio nella vita) ma ne distribuisco il valore tra una serie di variabili emergenti (già emerse da tempo in varie altre parti del mondo) che la rendono da un lato necessaria e dall’altro UNICA.
“Sorprendentemente”, ci sono molti casi in cui l’innovazione (socialmente non percepita ma magari largamente utilizzata) raggiunge perfino picchi di “apparente assurdità” che però nel frattempo, e all’isaputa dei più, genera:
– ricchezza, evoluzione, produttività e progresso per chi vede il bicchiere mezzo pieno
– dipendenza da social network, danni celebrali, blocchi della crescita e imbarazzi mentali di ogni tipo per chi vede il bicchiere mezzo vuoto.

Quello a seguire è un chiaro esempio di picco di “apparente assurdità”, frutto di una “innovazione di oggi”, che nel frattempo genera qualità per chi si sente un inquilino fisso del primo caso (bicchiere mezzo pieno) e menomazioni mentali nel secondo caso (bicchiere mezzo vuoto), verso le quali c’è comunque e sempre da fare una certa attenzione perchè non diventino a loro modo “degenerative”.
Quelli a seguire, sono i 5 giochi più utilizzati su Facebook (Cifre di febbraio 2010 – Fonte: insidesocialgames.com):

1: FarmvilleCon oltre 83 milioni di utenti mensili, lo sviluppatore Zynga ha dato vita ad un gioco di simulazione per la costruzione della propria azienda agricola. I giocatori pagano per gli animali, gli arredi e i semi per la coltivazione in entrambe le valute virtuali e reali. La moneta virtuale è generata da colture commerciali con altri giocatori, mentre il resto può essere acquistato con soldi veri o moneta virtuale.

2: Birthday Cards
Non è propriamente un gioco, ma una domanda con 47 milioni di utenti che organizzano in un proprio calendario di compleanni dei propri amici: permette di inviare gratuitamente o a pagamento regali virtuali ed è stato sviluppato da RockYou!

3: Café del MondoUn altro mondo-building applicazione da Zynga che, come Farmville, vi mette a capo di una attività che è possibile espandere o consente di andare in fallimento. 30,6 milioni gli utenti al mese.

4: Texas Holdem Poker
Zynga di nuovo, con un tradizionale gioco di poker in cui i chip sono purched per soldi reali, anche se molto meno nel mondo reale. 26,8 milioni gli utenti.

5: Happy AquariumSviluppato da CrowdStar, che ha 26,1 milioni di utenti al mese.

Come dice sempre uno dei miei soci, trovo anche io assurdo che ci siano persone in tutto il mondo che passano sempre di più il proprio tempo a piantare carote sul video di un pc … :-) eppure… dietro a questi numeri o “sotto al soppalco di una trattoria virtuale”, molto spesso (grazie all’intuizione produttiva di qualcuno) vivono aziende fatte di persone, spesso fondate da ragazzi giovanissimi, che danno pane e lavoro ad intere famiglie che in alcuni casi possiedono persino animali veri! Pazzesco, come se non bastasse “il tormentone della gallina virtuale” nel recinto di gioco per tutto il giorno! :-)
Su questo argomento mi vengono in mente una serie di considerazioni (e ne descirivo solo alcune a caso) su uno dei temi più caldi del momento, quello di internet alle persone, che a mio avviso traccia “il fenotipo del navigatore ideale” (lasciando da parte le versioni estreme del terrorista, del mafioso e del killer):
– mediamente è un “cazzaro” :-) nel senso NON assoluto del termine;
– ha tutte le caratteristiche del serial navigator, ovvero replica il proprio comportamento “con propensione al cazzeggio” nei diversi habitat della rete (se pianta carote su Fb c’è da aspettarsi che usi Orkut per avere una falsa identità o per cambiare sesso);
– ha una percezione della rete e del web come “un mazzo di carte”: su Fb gioca a briscola e su Orkut fa i solitari;
– protende ad avere espressioni di “coraggio digitale” (mi sbilancio e chiedo amicizia ad una persona che non conosco) che nella “vita analogica” diventano fughe sconfinate (come glielo chiedo il numero di telefono a quello/a li?);
– mette a disposizione della collettività, quasi come fosse una materia prima necessaria, il suo Status: sono in bagno, prendo il treno, viva la vita, oggi mi rode, ecc.

Sappiamo che in tutto il mondo, ad oggi, le informazioni di valore che popolano la rete grazie al contributo degli utenti, pesa da parecchio tempo su un solo 8-10% delle informazioni complessivamente disponibili in rete. Il che significa che pur crescendo la popolazione su web, e pur moltiplicanosi gli spazi nei quali è possibile avere un comportamento attivo e/o partecipativo con altri utenti della rete, il navigatore seriale medio, nella sua vita digitale …è e rimane tendenzialmente un cazzaro :-) Detta così ci sarebbe anche poco da ridere! Il fattore però non secondario da considerare è che “il cazzaro” è a suo modo anche lui una fonte di valore, della quale in tutto o in parte internet si avvale. Corrisponde esattamente a quel 90-92% di persone che fanno diversamente uso dei contenuti del web e che contribuiscono al successo dell’iniziativa innovativa di qualcuno… che magari nel frattempo ha creato “un giochino idiota” per pescare le fave in una piscina pubblica nel centro di Manhattan.
Non mi voglio dilungare troppo a fare un fiume di considerazioni che però andrebbero fatte, ma guardando questa foto dall’alto qui la questione è:
– dove collocare il giusto equilibrio tra innovazione e valore;
– come cercare di spostare l’asse nel tempo in quel range 10-90, ammesso che sia giusto farlo;
– come far capire a chi non lo sa che internet merita il premio Nobel per la Pace se poi è percepito dai più come un orto in cui piantare carote e allevare mucche grasse;
– come ideare una cultura digitale che in modo diffuso e condiviso dia valore ai migliori comportamenti analogici dell’uomo;
– come avvicinare il termine innovazione prima di tutto al contesto sociale.
Queste sono le cose a cui pensavo ieri notte. Direi che qualche mezza soluzione in mente ce l’avrei… e, come è mia buona abitudine fare, non intendo ovviamente lasciarla a metà.

History of the Internet

Prendo spunto da questo video oggi per uscire dai temi più caldi del momento già ampiamente discussi a vario titolo da molti di noi, blogger e non, che, in quanto a internet, rete e web in generale, oggi danno il tormento al tema dei diritti, a fantomatiche leggi su internet, a centri di recupero per “malati della rete”, ai premi nobel per la pace, alle recenti vicende giudiziarie di Google e di YouTube, ecc. ecc. ecc. … Chiudo un attimo fuori le scorribande moderne e mi attacco mani e piedi ad un momento nostalgico e ricostruttivo della storia del nostro amato web… Continua a leggere History of the Internet

Move Next

In questi giorni stiamo lavorando a diverse cose nell’ambito del progetto Side Leaders. Tra queste, ce ne sono alcune in merito alle quali mi piacerebbe rendervi partecipi per fare in modo che il nostro sforzo incontri nel tempo, quanto più possibile, l’aspettativa di tutti e tenga alto l’entusiasmo di un treno in corsa appena partito. E’ già pieno il mondo di chi si pone obiettivi e intenti lontani dalla propria comunità e, nel nostro caso, questa è l’ultima cosa che vogliamo continuare ad ottenere in un Paese che ha bisogno di una tempesta.
Vi fornisco qualche input di seguito e vi chiedo di sentirvi liberi, forti e propositivi nell’esprimere suggerimenti, opinioni, considerazioni e idee che siano frutto di ciò che realmente vorreste e, perchè no, anche di ciò che non vorreste più.

Il Manifesto di Side Leaders
E’ una traccia descrittiva all’interno della quale stiamo delineando obiettivi, missioni, scopi, metodi e programmi con i quali intendiamo perpetrare nella nostra missione che, pur seguendo una strada molto ricca, nell’era dell’open source, vuole continuare ad avvalersi del contributo umano e sociale di tutti, vicini e lontani, giovani e non, secondo il principio per cui a noi sembra necessario dare assoluta priorità a “ciò di cui c’è realmente bisogno”, nel rispetto degli obiettivi che ci stiamo ponendo.Gli eventi
Stiamo ideando dei format ricorrenti (con cadenza e frequenze frutto del nostro tempo e della nostra disponibilità) con i quali intendiamo lavorare su due fronti: da un lato, la sensibilizzazione dell’intera comunità (istituzioni, finanza, imprenditori, manager, scuole, università, società civile e giovani) verso temi, argomenti e contesti meno noti nel nostro Paese, con l’obiettivo di divulgare una maggiore conscenza diffusa dell’enorme potenziale dell’innovazione e dei nuovi mercati in Italia, a tutti i livelli; dall’altro lato, la promozione di opportunità da poter offrire ai giovani che vogliano fare nuova impresa.

I Role Models
Dando seguito all’ottimo risultato che stiamo raccogliendo con l’entusiasmo nato intorno al libro “L’Italia che innova”, stiamo costruendo, giorno dopo giorno, diverse idee che potrebbero contribuire a diffondere ulteriormente in Italia una “nuova” cultura imprenditoriale che sia finalmente frutto di esempi costruttivi derivanti proprio dalle esperienze di chi ce l’ha fatta e come in un rapporto diretto tra potenziali testimonial e chi è in preda al complesso turbine della start up.A voi la palla per il momento. Vi chiedo di intervenire liberamente su questi 3 item nel modo che preferite (commentando questo post o scrivendomi via mail): il primo buon modo per tentare di rivoluzionare un Paese è capire, senza mai accontentarsi e senza dare nulla per scontato, di cosa ha realmente bisogno. Il nostro focus siete voi e solo con il vostro continuo contributo noi saremo in grado di aggiungere e togliere pezzi ad una missione che mette voi al centro dei nostri obiettivi…
Meglio piccoli passi fatti bene che falcate da un metro e su una gamba sola! Ringrazio tutti per le bellissime lettere che continuo a ricevere ogni giorno e che mi spingono a voler credere sempre di più che tutti insieme ce la faremo.

Vi lascio uno spunto di riflessione in video raccolto all’evento dello scorso 19 Febbraio all’Ara Pacis, frutto della libera iniziativa della nostra brava Simona Adriani.

Video pillole dell’evento Side Leaders di Roma

Tra chi ha fatto 700 kilometri dal Sud e chi altrettanti dal Nord, abbiamo cercato di cogliere gli aspetti più e “meno” brillanti, e più o meno positivi, nel pensiero di tutti coloro che, a vario titolo, si aggirano attorno al progetto Side Leaders e ai risultati ottenuti dal libro. Continua a leggere Video pillole dell’evento Side Leaders di Roma

Side Leaders random on the road becca Magno ! :-)

La nostra Simona Adriani, in cerca di emozioni forti, si arrovella in un ardua conversazione ultraterrena con Iosè Magno, protagonista del Face 2 Face all’evento del 19 Febbraio 2010 a Roma. Innovazione è anche pensare e credere in tutto ciò che all’uomo può dare forza, coraggio, passione e tenacia. Io credo che non sia tanto importante la natura di un talento o del genere umano o da dove esso provenga. Credo piuttosto che, a volte, si debba guardare il mondo dall’alto, confrontarsi con gli altri senza cercare di capirli a tutti i costi, ma cercando di restare quanto meno nel dubbio e, anche quando tutto sembra apparentemente incomprensibile, non escludere a priori il fatto che possa realmente essere diverso da come noi lo vediamo

Face 2 Face – Blucape e Side Leaders

Che dire? Side Leaders si pone l’obiettivo di aggredire “il più comune habitat sociale” nel quale l’innovazione, per essere rivoluzionaria e di buon senso, ha bisogno di essere globale e competitiva in un mondo che impari a recepire la globalizzazione come una grandissima opportunità. Continua a leggere Face 2 Face – Blucape e Side Leaders

Riflessioni sull’evento Side Leaders del 19 Febbraio all’Ara Pacis di Roma

Mai accontentarsi, tante cose potevano andare meglio e più di quello che abbiamo ottenuto potevamo ottenere e fare, però la corsa contro il “tempo imposto” dal nostro ospite d’oltreoceano Fabrizio Capobianco, che ha condizionato l’agenda di tutti gli intervenuti a questa data quasi prematura :-), ci ha dato quella spinta in più che forse mancava a gettare il cuore al di la dell’ostacolo e a mettere una X sul calendario: 19 Febbraio 2010. Continua a leggere Riflessioni sull’evento Side Leaders del 19 Febbraio all’Ara Pacis di Roma

Storie di straordinaria innovazione


A distanza di un giorno dal grande evento di presentazione del libro e del progetto Side Leaders all’Ara Pacis di Roma, Emil Abirascid, altra grande anima dell’innovazione in Italia, nonchè un caro amico, pubblica il mio pezzo sul numero 007 di Innov’azione, scaricabile in pdf a questo link e parzialmente estratto dal libro “L’Italia che innova”. Continua a leggere Storie di straordinaria innovazione

La mortificazione del merito

Accolgo con piacere l’invito fattomi dalla Fondazione Luigi Einaudi e dal Prof. Chiarenza per il 10 Febbraio all’Oratorio del Gonfalone a Roma per un confronto dal titolo “La mortificazione del merito”. Continua a leggere La mortificazione del merito

IV Edizione del JavaDay a Roma

1600 persone al JavaDay del 30 Gennaio 2010 a Roma, alla facoltà di ingegneria informatica dell’Università di Roma 3: tantissimi ragazzi provenienti dal Sud e talk molto interessanti in tutte le aule a tutte le ore.

Qui la mia intervista >>

Continua a leggere IV Edizione del JavaDay a Roma

Credo in un solo Dio. Su tutto il resto pongo domande.

Grace Land Natural Farm & Life

Fattoria Naturale ed Esperienze Rigenerative

Titolo del sito

esperienze rigenerative

ItaliaInScuolabus

Viaggio quasi virtuale in scuolabus attraverso i siti UNESCO italiani. Classe I A - Scuola Secondaria di I grado – “Duca d’Aosta” San Frediano a Settimo, Cascina Pisa A.S. 2018-19

Seven on the road

Trips and stories of an unschooling family

ilgiovanericco

«Se vuoi essere perfetto, va', vendi ciò che hai e dàllo ai poveri, e avrai un tesoro nei cieli; poi, vieni e seguimi»

La Scuola Non Esiste

Come diventare Sapienti rimanendo... "ignoranti"

Mamme a casa

Hobby, idee e mestieri per mamme a tempo pieno

Andrea Pucci

A fine WordPress.com site

L'Arca dell'Alleanza

"Imparati si nasce"

farefuorilamedusa

romanzo a puntate di Ben Apfel

Genitori separati

Affrontare una separazione conflittuale e tutelare i figli

La Verità è Unitotale

In un mondo schizofreneticamente assediato da mille e più false verità, la Verità si presenta come Unitotale, che comprende dal Primo all'Ultimo, dall'Alfa all'Omega

Paulus 2.0

Bollettino (a riposo) di studi e ricerche sul cristianesimo delle origini

nihilalieno

Pensare a partire da qualsiasi punto. O spunto.

CyberTeologia

di Antonio Spadaro S.I., direttore de "La Civiltà Cattolica"

La ragione del cuore

Credo in un solo Dio. Su tutto il resto pongo domande.

Antidoti

Credo in un solo Dio. Su tutto il resto pongo domande.

Robi Ronza

Pagina personale di Robi Ronza. Giornalista e scrittore italiano, esperto di affari internazionali, di problemi istituzionali, e di culture e identità locali.

Il Progetto in Biologia

La cosa più stupefacente è che l'universo sia comprensibile

Sinediesineloci

Tu sei sacerdote in eterno alla maniera di Melchìsedek (Ebr 7, 17)

Le persone e la dignità

Credo in un solo Dio. Su tutto il resto pongo domande.

Globalist

Credo in un solo Dio. Su tutto il resto pongo domande.

InVisibili

Credo in un solo Dio. Su tutto il resto pongo domande.

Trading post

Credo in un solo Dio. Su tutto il resto pongo domande.

Anti UAAR

Le ragioni della fede, l'illusione dell'ateismo

Monachesimo 2.0

Occhi laici sul pianeta monaci

Notizie Pro Vita

Credo in un solo Dio. Su tutto il resto pongo domande.

Berlicche

IL CIELO VISTO DAL BASSO

CampariedeMaistre

Credo in un solo Dio. Su tutto il resto pongo domande.

FERMENTI CATTOLICI VIVI

"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI

G. K. Chesterton - Il blog dell'Uomo Vivo

Credo in un solo Dio. Su tutto il resto pongo domande.

L'Omo Salvatico

mi rallegro del tempo cattivo

Gerardo Ferrara

Storie e pensieri, musica e parole

La fontana del villaggio

diario di un curato di città

smd - solo mamma e donna

Credo in un solo Dio. Su tutto il resto pongo domande.

TRENTAMENOUNO

...Ancora un passo avanti...

Il blog di Gianluca Marletta

Credo in un solo Dio. Su tutto il resto pongo domande.

Archè – Alle radici dell'uomo

Credo in un solo Dio. Su tutto il resto pongo domande.

Critica Scientifica – di Enzo Pennetta

Credo in un solo Dio. Su tutto il resto pongo domande.

Fermiamo la strage dei cristiani

Difendiamo i cristiani in Nigeria, non aspettiamo la prossima domenica

Preferisco il paradiso

Credo in un solo Dio. Su tutto il resto pongo domande.