Tutti gli articoli di Giorgia Petrini

Scrivo da quando ho imparato. Ho sempre fatto l'imprenditrice, da quando sono nata. Ho vinto un sacco di premi (tutti inutili) e ho abbandonato da tempo tutti i poteri forti. Sono mamma di Samuele e moglie di suo padre Marco. Ho scritto per il Sole24Ore e oggi scrivo su www.lascuolanonesiste.blog, sul mio blog personale, poco aggiornato, su Notizie ProVita, su La Nuova Bussola Quotidiana e ...dove è utile. Ho scritto tre libri "L'Italia che innova", "Il Dio che Non Sono" e "La Scuola Non Esiste", sull'educazione parentale, in vendita da dicembre 2018 online e in tutte le librerie (su ordinazione).

Essere Gianna è la mia missione.

Gianna Jessen
Sul sito di Gianna Jessen una frase di madre Teresa ricorda: “God is using Gianna to remind the world that each human being is precious to Him”.

Se la vita si complica, w l’Italia e chi se ne frega!

Della questione del voto elettronico se ne parla da tanto quanto di quella delle macchine a idrogeno. La cosa che più fa sorridere è che Facebook ne faccia uso (secondo me a ragione) ormai per ogni cosa e che per ogni cosa interpelli il globo a costo zero e “a spese” (per l’utente) di un Like fatto da casa o dall’ufficio… Qui si tirano giù le montagne e si prosciugano i mari per farci credere che non si possa fare diversamente, ma non è vero, e purtroppo nessuno (volutamente) lo spiega a chi da solo non lo sa, non lo impara, non lo scopre o non ne viene a conoscenza in qualche altro modo. In tempo di elezioni, la gara a chi spende meno in campagna elettorale è diventata a sua volta La Campagna Elettorale da fare. Il confronto non avviene con chi, come Facebook, non spende proprio per l’attività del voto di per sé, ma sempre con chi spende troppo. Siamo sempre lì. Io spendo meno? Può essere, ma rispetto a chi, per fare cosa e per farlo come è materia di …Shrek. Continua a leggere Se la vita si complica, w l’Italia e chi se ne frega!

Il Vangelo secondo… a Matteo (Renzi)

Nel pieno della grande corsa vero le primarie, Matteo Renzi guadagna quasi naturalmente punti, attenzioni mediatiche e sincero interesse collettivo. Quasi 188 mila iscritti alla Facebook fan page che, come ben sappiamo, è oggi un indice di valutazione spesso più consistente e più attendibile perfino dei tradizionali sondaggi e 44 mila persone circa che ne parlano via web. Bene. Continua a leggere Il Vangelo secondo… a Matteo (Renzi)

"In God we trust", ma se non mi conviene…

Foto by Frieke Janssens, fotografo e belga
Mentre pago in cassa 2,19 euro per un pezzo di pizza in Viale Europa alle 2.19 di un lungo pomeriggio che è appena cominciato, passeggio lentamente, e qua e la presto udito e vista ai discorsi e al fare della gente. Sento commenti sugli scontri di una “giornata sindacale” di estrema violenza in tutta Italia; gente che si chiede come andranno le prossime elezioni con lo stesso interesse riverso su chi vincerà la prossima puntata dell’Eredità; mamme al telefono in corsa tra i bambini presi a scuola (con il suv lasciato a lampeggiare in doppia fila) e la pausa pranzo che finisce; maschi (per lo più sposati) che parlano di nuove femmine (spesso sposate anche loro) sbirciate in corridoio; minorenni di nuova generazione (bulli e pupe) usciti dalla scuola media lì accanto che fumano (davanti a tutti, indifferenti) alla fermata del bus; donne anziane in minigonna che aspirano ad avere di nuovo vent’anni, forse accanite fans della Bertè (?); uomini adulti e ben vestiti che mettono continuamente mano alla tasca in cui si trova il portafoglio, come se il peso di troppi spicci incidesse sull’equilibrio del passo preso; commesse precarie in cerca del posto fisso che aspettano di spaccare le lancette prima di alzare di nuovo la serranda; decine di persone che, per lo più ipocondriache e sotto l’effetto dell’industria mediatica del farmaco, fanno la fila in farmacia per comprare sostanze del tutto inutili ben propagandate; bimbi di pochi mesi lasciati a tate di “poca esperienza”; gente forte che parla di gente misera e gente misera che parla di gente che ha potere; anziani soli in difficoltà anche solo per poter camminare in autonomia su marciapiedi i cui sanpietrini fuori posto sono ormai come trappole per topi… incontro perfino un invalido sulla sedia a rotelle che fermo in un angolo della strada dice al telefono a qualcuno: “Ho visto scendere una signora (io avrei aggiunto “che godeva di ottima salute e camminava svelta su un tacco 11”), ma non ho fatto in tempo a dirle di lasciarmi libero il postoContinua a leggere "In God we trust", ma se non mi conviene…

Uomini veri per donne senza paura? Sarebbe ora…

Per la seconda volta, in occasione della presentazione del suo secondo libro, “Sposala e muori per lei”, ieri sera sono andata a sentire Costanza Miriano a Roma, alla Gran Madre di Dio di Ponte Milvio. Già autrice di “Sposati e sii sottomessa”, arrivato ormai a 30.000 copie, Costanza conferma la sua chiara natura di donna senza paura, con consueto garbo, estrema dolcezza e sospesa femminilità. All’evento di presentazione, con chiesa stracolma (anche grazie alla presenza del biblista Don Fabio Rosini – direttore dell’Ufficio per il Servizio delle Vocazioni della diocesi di Roma – che accompagna Costanza in un cammino narrativo, teologico e filosofico sui temi più appassionanti del matrimonio, dell’amore e della genitorialità), si respira un’aria ilare, gioiosa, frizzante e leggera – perfettamente in tono con lo stile di Costanza. Continua a leggere Uomini veri per donne senza paura? Sarebbe ora…

Il buon senso in questo tempo? E’ una questione di cultura.

di Giorgia Petrini

Non so se è chiaro soltanto a me, ma credo che, nella condizione attuale in cui siamo, sia in atto un tentativo di ancoraggio perpetuo, risolutivo e unico nella storia della seconda Repubblica, ai corridoi del potere che mi pare di non aver mai visto prima, neanche nelle mie esperienze più lontane. Continua a leggere Il buon senso in questo tempo? E’ una questione di cultura.

Le cricche all’italiana

Se il problema di questo Paese fossero le persone e davvero bastasse cambiarle una volta ogni tanto per farlo funzionare, anche oggi non saremmo dove siamo: per ogni nuovo Matteo Renzi di turno c’è un nuovo Franco Fiorito in cella. Per ogni bravo ragazzo percepito tale c’è un Caronte che è affogato, ma il vero problema, a mio parere, è legato ad una questione che ha poco a che vedere con il bello e il cattivo tempo, con la brava e la cattiva gente, con la destra o la sinistra. Le persone, in realtà, sono solo parte del problema che è in misura e in qualità notevolmente superiore e ben più radicato rispetto alle stesse persone (secondarie e ogni volta diverse) che del problema originario altro non sono che una irrisoria manifestazione di sistema. Continua a leggere Le cricche all’italiana

Prima la verità, poi il resto

Sorpresa dalla risonanza e dal successo dell’evento di ieri (con circa 2000 persone che hanno riempito il MAXXI sia dentro che fuori), al quale sono intervenuta non troppo consapevole della reale storia e provenienza di Innovazione Solidale che ho potuto approfondire e conoscere di persona solo ieri, provo a completare i temi e gli spunti espressi lì in modo sintetico, accogliendo (con altrettanta sorpresa) molte sollecitazioni ricevute da parte vostra e di alcuni presenti in questo senso proprio tra ieri e oggi. Continua a leggere Prima la verità, poi il resto

Sposati e sii sottomessa

Ieri sera, invitata da una coppia di amici, ho piacevolmente assistito alla presentazione di un libro nel centro di Roma, in Via del Teatro Valle: “Sposati e sii sottomessa” di Costanza Miriano. Giornalista, moglie e mamma brillante e luminosa di 4 figli e forte sostenitrice del matrimonio cristiano, nel senso anche “pratico” del termine, Costanza mi è sembrata una donna chiara, schietta, aperta e soprattutto “facile”. Continua a leggere Sposati e sii sottomessa

Chi ama la propria vita, la perde (Gv 12, 24-26)

Con le tante condivisioni di questi ultimi giorni e con i rimpalli che ho voluto contribuire a diffondere via web sulla storia di Chiara ed Enrico, in tanti mi hanno chiesto di scriverne. Forse perché, essendo la mia conversione recentissima, qualcuno si aspetta un punto di vista “più moderato” o forse perché molti hanno ancora bisogno e voglia di sentir parlare della incredibile testimonianza di vita di questa giovanissima donna e del suo coraggiosissimo marito. Continua a leggere Chi ama la propria vita, la perde (Gv 12, 24-26)