Manifestazione nazionale di consegna del Premio Tular 2009

Bellissima cerimonia. Bello il posto, bella Todi, bella la gente che c’era e bello lo spirito con il quale questo premio è nato e sta crescendo di anno in anno. Bello, bellissimo anche il Premio che (per godermi di più) conserverò in una vetrina a vista del mio ufficio sperando di averlo meritato anche per quello che, nel mio piccolo, cercherò di fare in futuro

Grazie, grazie davvero.

Coscienza contro IO o IO della coscienza?

TU: Non sia mai che per l’ennesima volta decidi di fare un voto agli ideali di una vita e una torrida diaspora mentale non ti fa dormire! Ma quali poi? Quelli che ti hanno fatta “arrivare” dove sei? Quelli per i quali hai sempre lottato tanto ottenendo “in cambio” sempre meno e mai abbastanza? Quelli che non mettono un dollaro nel salvadanaio nemmeno se è finto?

IO: Che c’è di male?

TU: Che c’è di male??! C’è di male che perdi tempo a giocare un gioco che non si vince. C’è di peggio che io devo stare a sentire le tue trivelle quando vorrei dormire. C’è di irrimediabile che più ne scopri e più ne vorresti “condannare”. C’è di folle che, pur sapendo che i mulini a vento vanno a vento tu vorresti mandarli “a sole”… C’è che ti devi mettere in testa che è ora di farla finita perchè la cera si consuma e la processione non cammina!! Lo vuoi capire o no?

IO: Ma cos’è che devo capire esattamente? Che tu non hai nè voglia nè coraggio nemmeno per “pensare di cambiare le cose”? O che non vuoi metterti in discussione perchè non sai neppure da che parte cominciare? Cos’hai capito TU più di ME? Che si vive meglio nel qualunquismo e nella cecità per non sapere mai come stanno le cose o da che parte gira il mondo? Che senza coscienza è meglio che senza memoria? O che è più facile così, come sei TU? TU che ti senti “arrivata”, invincibile, inarrestabile, imperturbabile… TU che sai tutto, anche quello che non vedi e che non senti… TU che vivi così “bene” all’ombra fresca delle tue “certezze”…

TU: Lo sai perchè? Lo sai perchè io vivo così bene? Vivo bene, anzi benissimo, perchè non mi faccio domande e non pretendo di cercare risposte in ogni momento. Io ho fatto un unico compromesso con la vita: quello di nascere. Io non la divoro come fai tu, non la metto in ginocchio tutte le volte per sfidare la sorte, non cerco di restare sveglia quando è ora di dormire! Io ci dormo sopra. A me basta sapere di avere un cuscino di piume nel quale oscurare “le mie domande di troppo”.

IO: Ah certo! A te basta dormirci sopra, basta che il cuscino sia di piume… brava. Poi dice a me che ancora combatto per i miei ideali… lei che non chiede nulla a nessuno affogando la lingua in un cuscino di piume… Io non smetterò mai di fare quello che faccio fino a quando non sarò certa di aver fatto tutto quello che potevo. Niente e nessuno mi farà morire con il rimpianto di aver omesso nella mia vita anche un solo, piccolo, insignificante e incompreso sforzo per dare una spinta al mondo sperando di farlo girare al contrario! E TU questo lo sai…

TU: Infatti. E’ il motivo per cui mi arrabbio tanto: alla fine nessuno dei tuoi sforzi sarà realmente compreso, capito e accettato per quello che è. La “tua verità” sarà dimenticara nella “stanza chiusa” delle tue battaglie, dove nessuno potrà comprenderle e dove a nessuno importerà di vivere senza memoria. Il mondo è un grande nido di cuscini di piume e basta…

IO: Non mi importa. Se la speranza è sempre l’ultima a morire, morirà dopo di me. Io non mollerò mai, nemmeno per un attimo e nemmeno in cambio di tutte le piume del mondo a garanzia di una morte serena. Se proprio devo morire in battaglia, preferisco farlo armi in pugno e lottando fino all’ultimo respiro!

TU: Non servirà a niente, credimi…

IO: Servirà a me… e a tutta la gente che dorme senza cuscino…

TU: Se ci credi veramente, fai pure… Buonanotte.

IO: Non ho sonno. Arrivo tra un po’.

Jo Library 2009

Sto leggendo:
“Come Dio Comanda” di Niccolò Ammanniti
L’ho iniziato Lunedì 13 Aprile 2009
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Preferiti nel 2008 dal più recente:
“Norwegian Wood” di Murakami Haruki
“Clown Girl” di Monica Drake
“Gomorra” di Roberto Saviano (qualche estratto sul mio blog >>)
“L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery (qualche estratto sul mio blog >>)
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Preferiti nel 2007 dal più recente:
“Oceano Mare” di Alessandro Baricco (qualche estratto sul mio blog >>)
“Il complotto contro l’America” di Philip Roth
“Lezioni spirituali per giovani samurai” di Yukio Mishima (qualche estratto sul mio blog >>)
“Come io vedo il mondo” di Albert Einstein
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Preferiti nel 2006 dal più recente:
“Scritto sul corpo” di Jeanette Winterson (qualche estratto sul mio blog >>)
“Cecità” di Josè Saramago
“Il cacciatore di aquiloni” di Khaled Hosseini
“Gordon” di Edith Templeton
More about Jo Library 2006 >>
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Letti nel 2009 dal più recente:

“Mister PIP” di Lloyd Jones
L’ho letto in un “momento-periodo burrascoso”: distrattamente la prima parte, meglio approfonditamente la seconda. Scorrevole nella lettura, ma non leggero nella trama. Quello che ho fissato mi è piaciuto; quello che “ho preso di meno” non saprei… probabilmente ci tornerò su.
Note supplementari: l’ho iniziato sabato 25 ottobre 2008 sul divano di casa e l’ho finito lunedì 13 aprile 2009 sul divano di casa.

Jo Library 2008

Letti nel 2008 dal più recente: 

* “Norwegian Wood” di Murakami Haruki
Sorprendente che sia uno scrittore giapponese. Murakami, che non avevo mai letto pur avendo un debole per gli autori giapponesi e più in generale per la filosofia orientale, credo sia la migliore scoperta letteraria che ho fatto almeno negli ultimi… tre anni. Ha uno stile narrativo che si fissa perfettamente sulla classica immagine visiva che ognuno di noi si fa del libro che sta leggendo e un “modo emozionale” incredibilmente forte e appassionante di scrivere in cinque righe ciò che altri scriverebbero in dieci pagine. Della storia, invece, mi ha sorpresa la straordinaria coincidenza di molte cose tra Watanabe (protagonista narrante) e una delle persone che, attraverso la “malformazione più malsana” dell’atteggiamento (in fondo tipico) di questo personaggio, recentemente hanno avuto modo di… “lasciarmi senza parole”. Norwegian Wood ha lenito quella vena di rabbia di troppo che, col senno di poi, diventa… quasi compassione.
E’ un romanzo da dieci e lode, un caso letterario.
Note supplementari: l’ho iniziato mercoledì 8 ottobre 2008 sulle rive del Mar Rosso e l’ho finito sabato 25 ottobre 2008 sul divano di casa mia… Continua a leggere Jo Library 2008

Le foto di Sharm

Ho finito di sistemare le foto di Sharm: ne ho fatte una marea e selezionarle non è stato facile. Ce ne sono moltissime belle. Pubblico questa in preview perchè sono particolarmente contenta degli scatti dedicati ai bambini del posto e dei risultati ottenuti. Un’intera sezione è dedicata a loro, alla loro storia, ai loro sguardi, al loro mondo. Continua a leggere Le foto di Sharm

Gomorra di Roberto Saviano

Estratti da “Gomorra” di Roberto Saviano:
Ed. Mondadori – I edizione aprile 2006 XIX edizione gennaio 2007

– IL PORTO –Pagina 15
“La merce ha in sè tutti i diritti di spostamento che nessun essere umano potrà mai avere.”

Pagina 16
“La grammatica delle merci ha una sintassi per i documenti e un’altra per il commercio.”
“Una fettina d’economia, in una manciata di ore stava passando per il porto di Napoli. E dal porto del mondo. Non c’è ora o minuto in cui questo non accada. E le fettine di economia divengono lacerti, e poi quarti e interi manzi di commercio.” Continua a leggere Gomorra di Roberto Saviano

T = t1 + t2 + t3 + … + tn + …

La trivella dell’ultimo mese – iniziata per l’esattezza (perché io prendo nota di tutte le mie trivelle da quando iniziano a quando finiscono) il 23/07/2008 alle ore 02.10 del mattino – che sto ancora elaborando, mi ha portato alle seguenti riflessioni, tuttora in corso. Continua a leggere T = t1 + t2 + t3 + … + tn + …

L’elisir del furto secondo il dharma

Estratti da “L’elisir del furto secondo il dharma” di… Autore ignoto:
Edizioni Adelphi

Pagina 15
36. “Ci si può fidare di un cobra, o addirittura di una tigre o di una donna; ma non ci si può fidare della scienza del furto, che porta via la vita e lonore.”Pagina 25
49. “I sovrani che praticano il furto legittimo portano via la vita ai sudditi – e ciò in base all’affermazione della Tradizione rivelata secondo cui “i beni sono la vita”.”

Pagina 27
64. “Inverno, il padrone di dieci milioni è povero, il padrone di centomila è molto povero, il padrone di diecimila è indigente, il padrone di mille è un accattone.”

Pagina 28
67. “Per cui, ciò che è stato ottenuto con fatica da gente che vive di attività illecite, perpetra l’illegalità, persegue scopi malvagi ed è ostinata nel male, è ignobile, anche se ammonta a dieci milioni;”
68.”e non v’è dubbio che chi per suo stordimento volesse rubare simili ricchezze si procurerebbe dieci milioni di inferni per un’intera epoca cosmica.”

L’eleganza del riccio

Estratti da “L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery:
Edizioni e/o

Pagina 16
“(…) credo che essere coscienti renda il successo amaro, mentre la mediocrità spera sempre in qualche cosa.”Pagina 48
“Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna, chi non sa insegnare insegna agli insegnanti, e chi non sa insegnare agli insegnanti fa politica.”

Pagina 49
“Gli uomini vivono in un mondo dove sono le parole e non le azioni ad avere il potere, dove la massima competenza è il controllo del linguaggio. E’ una cosa terribile, perchè in definitiva siamo soltanto dei primati programmati per mangiare, dormire, riprodurci, conquistare e rendere sicuro il nostro territorio, e quelli più tagliati per queste cose, i più animaleschi tra noi, si fanno sempre fregare dagli altri, cioè da quelli che parlano bene ma che non saprebbero difendere il proprio giardino, portare a casa un coniglio per cena o procreare come si deve. Gli uomini vivono in un mondo in cui sono i deboli a dominare. E’ un terribile oltraggio alla nostra natura animale, una specie di perversione, di contraddizione profonda.” Continua a leggere L’eleganza del riccio

Nuovo

Nuovo che perturba inquieto e razzola in un cerchio piccolo di vita ignara,
uno solo che è di tutti e di nessuno, perchè vale tanto da non sapere neanche quanto.
Mira in alto a punticchiar le stelle ma cade, e sbatte, e muore, eppure vive,
indomabile destino misto agli astri e alle comete, che di sangue, ossigeno e magia
tanta vita, ardore, passione e colore porta via.
Nuovo che cresce lento e sogna di sè in quell’effimero emisfero di sorda verità,
pronto ad ergersi in candore per il frutto acerbo di un desiderio che davvero non consuma.
E si libra nell’aria a domar le nubi sicchè tanto il sole conquisterà,
evitando il mal destino di uomini e di donne, che di sogni, speranze e poesie vivono ancora,
perchè non sapranno mai quale davvero sia la lor dimora.

Credo in un solo Dio. Su tutto il resto pongo domande.

Grace Land Natural Farm & Life

Fattoria Naturale ed Esperienze Rigenerative

Titolo del sito

esperienze rigenerative

ItaliaInScuolabus

Viaggio quasi virtuale in scuolabus attraverso i siti UNESCO italiani. Classe I A - Scuola Secondaria di I grado – “Duca d’Aosta” San Frediano a Settimo, Cascina Pisa A.S. 2018-19

Seven on the road

Trips and stories of an unschooling family

ilgiovanericco

«Se vuoi essere perfetto, va', vendi ciò che hai e dàllo ai poveri, e avrai un tesoro nei cieli; poi, vieni e seguimi»

La Scuola Non Esiste

Come diventare Sapienti rimanendo... "ignoranti"

Mamme a casa

Hobby, idee e mestieri per mamme a tempo pieno

Andrea Pucci

A fine WordPress.com site

L'Arca dell'Alleanza

"Imparati si nasce"

farefuorilamedusa

romanzo a puntate di Ben Apfel

Genitori separati

Affrontare una separazione conflittuale e tutelare i figli

La Verità è Unitotale

In un mondo schizofreneticamente assediato da mille e più false verità, la Verità si presenta come Unitotale, che comprende dal Primo all'Ultimo, dall'Alfa all'Omega

Paulus 2.0

Bollettino (a riposo) di studi e ricerche sul cristianesimo delle origini

nihilalieno

Pensare a partire da qualsiasi punto. O spunto.

CyberTeologia

di Antonio Spadaro S.I., direttore de "La Civiltà Cattolica"

La ragione del cuore

Credo in un solo Dio. Su tutto il resto pongo domande.

Antidoti

Credo in un solo Dio. Su tutto il resto pongo domande.

Robi Ronza

Pagina personale di Robi Ronza. Giornalista e scrittore italiano, esperto di affari internazionali, di problemi istituzionali, e di culture e identità locali.

Il Progetto in Biologia

La cosa più stupefacente è che l'universo sia comprensibile

Sinediesineloci

Tu sei sacerdote in eterno alla maniera di Melchìsedek (Ebr 7, 17)

Le persone e la dignità

Credo in un solo Dio. Su tutto il resto pongo domande.

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Le ragioni della fede, l'illusione dell'ateismo

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Occhi laici sul pianeta monaci

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IL CIELO VISTO DAL BASSO

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"Andate controcorrente. Di quanti messaggi, soprattutto attraverso i mass media, voi siete destinatari! Siate vigilanti! Siate critici!" Benedetto XVI

G. K. Chesterton - Il blog dell'Uomo Vivo

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L'Omo Salvatico

mi rallegro del tempo cattivo

Gerardo Ferrara

Storie e pensieri, musica e parole

La fontana del villaggio

diario di un curato di città

smd - solo mamma e donna

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TRENTAMENOUNO

...Ancora un passo avanti...

Il blog di Gianluca Marletta

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Archè – Alle radici dell'uomo

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Critica Scientifica – di Enzo Pennetta

Credo in un solo Dio. Su tutto il resto pongo domande.

Fermiamo la strage dei cristiani

Difendiamo i cristiani in Nigeria, non aspettiamo la prossima domenica

Preferisco il paradiso

Credo in un solo Dio. Su tutto il resto pongo domande.