Lo so, mi ripeto spesso. Scrivo sempre le stesse cose. Forse, in fondo, lo faccio per tentare di capirle. O, forse, il fatto vero è che in Italia certe cose non si capiscono proprio…
Beatrice Fazi è un’attrice piuttosto nota nell’Italia del Medico in Famiglia, fiction in onda su RAI da diversi anni, a quanto ne so, molto amata dagli italiani. Non guardando la televisione, io non lo sapevo. L’ho scoperto per caso, seguendo altrove l’impegno della stessa Beatrice con la quale, nell’ultimo anno, ho avuto modo di condividere l’esperienza di OL3 con Gianluigi De Palo, che sto aiutando pubblicamente in questa campagna elettorale per le prossime elezioni comunali, e molti altri amici.Ora, so che questo Paese è assai confuso su molte cose e che, nonostante il mio prezioso e irrinunciabile contributo nel cercare di farlo ragionare, a prescindere, non ci si riesce quasi mai. Fatto sta che alcune di queste “molte cose” a volte sembrano proprio giganti. Continua a leggere Il futuro che possiamo costruire.→
Esco a fare due passi. In realtà dovrei andare a pranzo con mio padre. Non ci vediamo da un po’, è una buona occasione. Salta il pranzo e io ci rimango male perché penso sempre che stia dando priorità alle cose sbagliate. Mi innervosisco, poi mi ricordo che lo conosco bene da tanti anni e che è mio padre e mi incammino in direzione divergente. Me ne vado bofonchiando. Sbuffo e mi agito (sono femmina)… Continua a leggere "Zono Evanz, vengo di Nigeria"… e vado in Baradizo.→
A 26 anni Giuseppe Demasi sembrava l’unico sopravvissuto alla tragedia ThyssenKrupp del 6 dicembre 2007, nel rogo che assieme a lui costò la vita anche ad Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo e Rosario Rodinò. Dopo più di cinque anni, la condanna in primo grado a 16 anni e mezzo di carcere per omicidio volontario con dolo eventuale per Harald Espenhahn (e insieme a lui di diverse altre persone) diventa in appello di 10 anni per omicidio colposo con colpa cosciente. Tragedia nella tragedia… da 16 anni a 10? Ma io non scrivo mai di cronaca. A me interessa scrivere di discernimento sociale, di crisi di coscienza, di principi assoluti e valori non negoziabili: come al solito, le cose di cui non scrive e non parla mai nessuno insomma. Continua a leggere Tutta la gente muore, ma senza sapere Quanto Vale la vita.→
La cosa che trovo più “imbarazzante” dopo l’esito di queste elezioni non è tanto il fatto che gli italiani abbiano scelto nella storia degli ultimi 15 anni di questo Paese di essere governati o rappresentati da dei clown, ma che continuino a non rendersi conto di ciò che accade davvero e di ciò di cui essi stessi si rendono parte attiva: il circo. E’ significativo l’atteggiamento digitale da stadio divergente della rete che nelle ultime ore, ha tradotto questo risultato elettorale in una vincita al Lotto non si sa bene di chi verso cosa o di cosa verso chi… Continua a leggere In questa vita di stenti e privazioni, noi che sbucciamo le mele a morsi…→
di Giorgia Petrini
Un altro sabato fuori dal comune trascorso ieri in Archè. “Figli della rivoluzione, gli illustri antenati della dittatura del relativismo” non poteva essere titolo più azzeccato per questa giornata in concomitanza delle dimissioni di Benedetto XVI che in quanto al dilagare del relativismo incondizionato in questi anni ha speso parole, scritti e preghiere forse più di ogni altro Papa.Continua a leggere Fate l’amore, non fate la guerra. E fu così che…→
…E noi che credevamo che fosse in atto una svolta epocale! Dallo strascico catastrofico di un Presidente del Consiglio dedito al salto acrobatico sul tappeto elastico dell’Italia in crisi tra stampa e magistratura, siamo stati proiettati in meno di 24 ore tra le braccia di un governo tecnico della salvezza nel ruolo di Wolf, con la promessa di una nuova linea gialla oltre la quale sarebbe stato impastato da mani esperte l’imminente futuro di un Paese che non c’era… e che non c’è. L’arca di un Noè più esperto ed evoluto che, in fretta e furia, chiama il popolo italiano a salire a bordo di un canotto marcato Default, si arena poco dopo tra una performance da Schettino e una lista capeggiata dal pittoresco Oscar Giannino mentre il tanto deriso Beppe Grillo – quatto quatto – posiziona il Movimento a 5 Stelle in pole position… o quasi? Continua a leggere Sarà quel che sarà, tanto i Santi non fanno testo.→
Provo a spostare la questione su un altro piano visto che in tanti hanno già scritto sul tema cose che condivido, non solo cristianamente, e che ho contribuito a diffondere nei giorni scorsi. Ha poco senso di utilità tornare con altro stile su parole importanti ben spese a riguardo da ottime fonti, come il blog di Costanza Miriano che ha postato spunti forniti dal Gran Rabbino di Francia, quindi preferisco fare un “esercizio” diverso. Come anticipai in un post su Facebook il 10 gennaio scorso, il discernimento di ognuno dovrebbe ricorrere in parte a ciò che esiste chiaramente in natura e che, in quanto tale, non è per definizione e soprattutto in verità opera dell’uomo, e in parte al profondo e innegabile senso assoluto di concetti e questioni etiche, morali e valoriali che, in quanto tali, non possono appunto prescindere dalla propria natura assoluta universale. Continua a leggere Coscienza in saldo: se la libertà è senza verità…→
Il fatto certo è che essere fatalisti, come spesso in questo tempo si definiscono in molti, è molto più facile e comodo che credere in qualcosa. Credere in qualcosa, in generale, nella vita, è una tendenza impegnativa. Implica devozione, spesso passione, impegno necessario, amore probabile verso quel qualcosa, fiducia, interesse, condivisione, approfondimento… E’ faticoso credere in qualcosa. E’ un’attitudine che riempie la vita di sacrifici, di sforzi, di pensieri e preoccupazioni, di scelte responsabili… Continua a leggere Essere fatalisti è quel gioco da ragazzi secondo cui, per inerzia, niente mai dipende da te.→
“Esistono solo due modi di amare una persona: il primo è prendendosene cura, l’altro è quello sbagliato” (cit. Mirko Papetti, un vecchio amico…).
Sarà che in tempo di Avvento il cuore si scalda; sarò io ad essere tremendamente ignara di come in realtà vanno le cose del mondo dopo averne preso parte attiva per anni; sarà il mondo ad ispirarmi, col senno di poi, nel suo vivere lontano dalle cose che contano davvero; o sarà stato il bel pezzo di qualche giorno fa di Andrea Torquato Giovanoli a intenerirmi ancora di più come una polpetta d’agnello bollito scongelata al microonde… (Bleah, mamma mia cosa ho scritto!)… Ma… qualunque sia il motivo, credo che sia ora di farla finita. Continua a leggere Anche oggi ti amo.→
Viaggio quasi virtuale in scuolabus attraverso i siti UNESCO italiani. Classe I A - Scuola Secondaria di I grado – “Duca d’Aosta” San Frediano a Settimo, Cascina Pisa A.S. 2018-19
In un mondo schizofreneticamente assediato da mille e più false verità, la Verità si presenta come Unitotale, che comprende dal Primo all'Ultimo, dall'Alfa all'Omega
Pagina personale di Robi Ronza. Giornalista e scrittore italiano, esperto di affari internazionali, di problemi istituzionali, e di culture e identità locali.