Tutti gli articoli di Giorgia Petrini

Scrivo da quando ho imparato. Ho sempre fatto l'imprenditrice, da quando sono nata. Ho vinto un sacco di premi (tutti inutili) e ho abbandonato da tempo tutti i poteri forti. Sono mamma di Samuele e moglie di suo padre Marco. Ho scritto per il Sole24Ore e oggi scrivo su www.lascuolanonesiste.blog, sul mio blog personale, poco aggiornato, su Notizie ProVita, su La Nuova Bussola Quotidiana e ...dove è utile. Ho scritto tre libri "L'Italia che innova", "Il Dio che Non Sono" e "La Scuola Non Esiste", sull'educazione parentale, in vendita da dicembre 2018 online e in tutte le librerie (su ordinazione).

T = t1 + t2 + t3 + … + tn + …

La trivella dell’ultimo mese – iniziata per l’esattezza (perché io prendo nota di tutte le mie trivelle da quando iniziano a quando finiscono) il 23/07/2008 alle ore 02.10 del mattino – che sto ancora elaborando, mi ha portato alle seguenti riflessioni, tuttora in corso. Continua a leggere T = t1 + t2 + t3 + … + tn + …

L’elisir del furto secondo il dharma

Estratti da “L’elisir del furto secondo il dharma” di… Autore ignoto:
Edizioni Adelphi

Pagina 15
36. “Ci si può fidare di un cobra, o addirittura di una tigre o di una donna; ma non ci si può fidare della scienza del furto, che porta via la vita e lonore.”Pagina 25
49. “I sovrani che praticano il furto legittimo portano via la vita ai sudditi – e ciò in base all’affermazione della Tradizione rivelata secondo cui “i beni sono la vita”.”

Pagina 27
64. “Inverno, il padrone di dieci milioni è povero, il padrone di centomila è molto povero, il padrone di diecimila è indigente, il padrone di mille è un accattone.”

Pagina 28
67. “Per cui, ciò che è stato ottenuto con fatica da gente che vive di attività illecite, perpetra l’illegalità, persegue scopi malvagi ed è ostinata nel male, è ignobile, anche se ammonta a dieci milioni;”
68.”e non v’è dubbio che chi per suo stordimento volesse rubare simili ricchezze si procurerebbe dieci milioni di inferni per un’intera epoca cosmica.”

L’eleganza del riccio

Estratti da “L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery:
Edizioni e/o

Pagina 16
“(…) credo che essere coscienti renda il successo amaro, mentre la mediocrità spera sempre in qualche cosa.”Pagina 48
“Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna, chi non sa insegnare insegna agli insegnanti, e chi non sa insegnare agli insegnanti fa politica.”

Pagina 49
“Gli uomini vivono in un mondo dove sono le parole e non le azioni ad avere il potere, dove la massima competenza è il controllo del linguaggio. E’ una cosa terribile, perchè in definitiva siamo soltanto dei primati programmati per mangiare, dormire, riprodurci, conquistare e rendere sicuro il nostro territorio, e quelli più tagliati per queste cose, i più animaleschi tra noi, si fanno sempre fregare dagli altri, cioè da quelli che parlano bene ma che non saprebbero difendere il proprio giardino, portare a casa un coniglio per cena o procreare come si deve. Gli uomini vivono in un mondo in cui sono i deboli a dominare. E’ un terribile oltraggio alla nostra natura animale, una specie di perversione, di contraddizione profonda.” Continua a leggere L’eleganza del riccio

Nuovo

Nuovo che perturba inquieto e razzola in un cerchio piccolo di vita ignara,
uno solo che è di tutti e di nessuno, perchè vale tanto da non sapere neanche quanto.
Mira in alto a punticchiar le stelle ma cade, e sbatte, e muore, eppure vive,
indomabile destino misto agli astri e alle comete, che di sangue, ossigeno e magia
tanta vita, ardore, passione e colore porta via.
Nuovo che cresce lento e sogna di sè in quell’effimero emisfero di sorda verità,
pronto ad ergersi in candore per il frutto acerbo di un desiderio che davvero non consuma.
E si libra nell’aria a domar le nubi sicchè tanto il sole conquisterà,
evitando il mal destino di uomini e di donne, che di sogni, speranze e poesie vivono ancora,
perchè non sapranno mai quale davvero sia la lor dimora.

La sintassi del pensiero

Pensavo che…
combinando tra loro il tempo e lo spazio si ottiene un oggetto a due dimensioni che si chiama confusione (spazio-temporale). L’oggetto “confusione” altro non è che la commistione disordinata e scomposta di due elementi innaturali (il tempo e lo spazio) che circondano l’uomo nella sua natura “finita”. Lo scrivo meglio. Qualcosa di irrimediabilmente “finito” (l’essere umano) passa la propria esistenza (di qualunque natura essa sia) a shakerare la propria entità tra due pareti infinite: il tempo e lo spazio. Si sbatte, senza sapere perchè (dal momento che viene al mondo senza uno scopo preciso) nel tentativo di dare un senso sia allo spazio che al tempo, e nel momento in cui comprende di non poterlo fare non si rassegna ad una realtà che non può essere diversa, ma si dimena confusamente nel tentativo di cambiarla… Lo so, non è più chiaro di prima… ma, scritto così, lo capisco meglio io. Il problema fondamentale è che la sintassi del pensiero è sempre troppo veloce rispetto alla traduzione in sillabe di ciò che realmente si sta (mentalmente) elaborando, per cui la logicità di un pensiero perde, nell’essere descritta, la propria logica nelle parole che tentano di esprimerlo… non significa che diventi illogico, ma sempliecemente confuso… quando… per me è chiarissimo. Non potrebbe essere più chiaro di com’è perchè è come si presenta. E’ come io lo vedo. E io lo vedo: questo è quello che conta. Magari se ci dormo su…

L’Asso Giusto

Lo ammetto, fatico a postare su questo Blog ultimamente: non ne ho il tempo, ma non sono a corto di idee, di libri, di film o di suggerimenti. Sto solo puntando tutto sulla spinta trasversale che sta per cambiare radicalmente le cose (in bene, ovviamente) ed essendo io un amante del cambiamento non posso che assecondare l’astro che sta accompagnando il mio cammino.
Non che prima non guardassi le stelle per alimentare le mie scelte, o le decisioni più importanti, ma indubbiamente stavolta mi trovo davanti una via lattea che richiede un impegno particolare ed un’attenzione mai richiesta prima.
Mai fermarsi allo stesso punto. Mai esitare. Mai perdere quella sana e necessaria lucidità emotiva che incoraggia all’azzardo perchè alle sue spalle potrebbe nascondersi l’asso giusto.
E’ talmente breve e sottile la linea che separa l’oggi dal domani, il giusto dall’ingiusto, il bene dal male, l’amore dall’odio e la tenacia dall’esitazione che, se ci si ferma a pensare quella frazione di secondo “di troppo”, sono più le chance che si rischia di perdere che quelle che si riesce a vincere. Non che non si debba “pensare”, ma solo quello non basta. Ci vogliono tante altre cose gente, tante altre, compresi il cuore e lo spirito.
Spero di riscrivervi presto, ma intanto vi lascio un sondaggio a “trivella concettuale” sul quale testare la vostra opinione.

Sebastiano Del Piombo e Mirò

Sebastiano Del Piombo a Palazzo Venezia a Roma

Un’occasione irrinunciabile per la prima retrospettiva monografica mai realizzata sul veneziano Sebastiano Luciani detto “del Piombo”, che a Roma ha dipinto gran parte dei suoi capolavori.

Vicino a Michelangelo, la cui amicizia terminò in occasione di un litigio alla cui base vi erano divergenze su come dovesse essere affrescata la Cappella Sistina, divenne, nel secondo decennio del Cinquecento, l’unica vera alternativa allo stile di Raffaello Sanzio.

Come suggerirvi di non vederla, magari in un bel pomeriggio assolato che vi permetta di degustare un buon caffè sulla magnifica terrazza di Palazzo Venezia? Andate gente, andate…

Joan Mirò alla Reale Accademia di Spagna a Roma

Altra opportunità, da non perdere per nessun motivo, ma anche in questo caso sono di parte (per una profonda ammirazione che provo da anni nei confronti di uno dei miei artisti preferiti), la mostra gratuita di Mirò alla Reale Accademia di Spagna a Roma. Pochi pezzi, tra acquetinte e acqueforti, prevalentemente realizzati nel periodo degli “antiritratti” tra il 1969 e il 1978 (che avevo già visto a Barcellona).
La mostra dura fino al 25 maggio: periodo ideale per abbinare a quest’occasione qualche minuto da spendere con qualche sguardo sulla Roma dall’alto, che l’Accademia di Spagna (con la sua posizione strategica) ci invita ad ammirare più che mai….

Frozen Man…

Imperdibile. James Taylor in One Man Band è un evento immancabile: il primo che segnalo prima che accada (il 15 Aprile 2008 al Gran Teatro di Roma).
Taylor ha scaldato i miei anni spesi in musica ed è ancora uno dei miei artisti preferiti (da ascoltare e da suonare). Suggerisco vivamente anche il disco uscito di recente che da il titolo al tour e che contiene il CD Live e il DVD del concerto. Taylor è, a mio parere, il cantautore più intonato (non pecca mai di mezzo tono nè in alto nè in basso), più musicale (nel senso “chitarristicamente più poetico” del termine) e più melodico (in termini di “memoria orecchiabile”) di tutti i tempi! E’ una sorta di bacheca per me, un quadro con tante note precisissime, tutte al loro posto, dove ogni nota è di un colore inequivocabile. Straordinariamente unico, inimitabile e inequivocabile. Lo senti e dici “Questo è James Taylor” anche se non lo conosci…
Voi non lo so, ma io ci sarò.

Il Sito Ufficiale di James Taylor >>
Il Sito Columbia di James Taylor >>
Il video di Something in the Way she Move su YouTube >>
Il sito del Gran Teatro per il concerto del 15 Aprile 2008 >>

San Valentino… from the underground

Maria Pia De Vito: “Songs from the Underground”

Vista al Palladium di Roma il 14/02/2008
Voice, electronics: Maria Pia De Vito – Sax: Francesco Bearzatti – Trombone: Gianluca Petrella – Piano: Claudio Filippini – Bass: Luca Bulgarelli – Drums: Walter Paoli

Non potevo sperare in un San Valentino migliore di questo.
In passato, ho scelto di inserire questo post anche nel mosaico “TecnologicaMente pensando” oltre che “Comrpesse artistiche” perchè ritengo che proprio la tecnologia applicata alla musica sia stato uno degli elementi di forza di questa serata dedicata al Jazz.
Imperdibile…

La scheda di Maria Pia De Vito sul sito del Palladium >>
Il sito del Palladium >>

Jo Library 2007

Letti nel 2007 dal più recente:

“I cento sensi segreti” di Amy Tan
Nei momenti di perdizione nell’Oriente ritrovo me stessa. Anch’io vivo in un mondo …Yin.
Qualche passo del libro sul mio blog…
* “Oceano Mare” di Alessandro Baricco
Questo libro ha per me un significato Speciale e il titolo che lo contraddistingue ha un Senso che, nel momento in cui l’ho letto, non avrebbe potuto rappresentare meglio la realtà delle cose. La fine di questa lettura ha dato un nuovo inizio a ciò che nella mia biblioteca l’ha fatta approdare e, comunque vada, l’Oceano Mare di Grandi Verità (che ne fanno un testo degno di un ripiano di cristallo) è quello che conta realmente
E’ talmente bello da non poter restare …solo luisenza parole.Qualche passo del libro sul mio blog…
Continua a leggere Jo Library 2007