Tutti gli articoli di Giorgia Petrini

Scrivo da quando ho imparato. Ho sempre fatto l'imprenditrice, da quando sono nata. Ho vinto un sacco di premi (tutti inutili) e ho abbandonato da tempo tutti i poteri forti. Sono mamma di Samuele e moglie di suo padre Marco. Ho scritto per il Sole24Ore e oggi scrivo su www.lascuolanonesiste.blog, sul mio blog personale, poco aggiornato, su Notizie ProVita, su La Nuova Bussola Quotidiana e ...dove è utile. Ho scritto tre libri "L'Italia che innova", "Il Dio che Non Sono" e "La Scuola Non Esiste", sull'educazione parentale, in vendita da dicembre 2018 online e in tutte le librerie (su ordinazione).

Riflessioni sull’evento Side Leaders del 19 Febbraio all’Ara Pacis di Roma

Mai accontentarsi, tante cose potevano andare meglio e più di quello che abbiamo ottenuto potevamo ottenere e fare, però la corsa contro il “tempo imposto” dal nostro ospite d’oltreoceano Fabrizio Capobianco, che ha condizionato l’agenda di tutti gli intervenuti a questa data quasi prematura :-), ci ha dato quella spinta in più che forse mancava a gettare il cuore al di la dell’ostacolo e a mettere una X sul calendario: 19 Febbraio 2010. Continua a leggere Riflessioni sull’evento Side Leaders del 19 Febbraio all’Ara Pacis di Roma

Storie di straordinaria innovazione


A distanza di un giorno dal grande evento di presentazione del libro e del progetto Side Leaders all’Ara Pacis di Roma, Emil Abirascid, altra grande anima dell’innovazione in Italia, nonchè un caro amico, pubblica il mio pezzo sul numero 007 di Innov’azione, scaricabile in pdf a questo link e parzialmente estratto dal libro “L’Italia che innova”. Continua a leggere Storie di straordinaria innovazione

La mortificazione del merito

Accolgo con piacere l’invito fattomi dalla Fondazione Luigi Einaudi e dal Prof. Chiarenza per il 10 Febbraio all’Oratorio del Gonfalone a Roma per un confronto dal titolo “La mortificazione del merito”. Continua a leggere La mortificazione del merito

IV Edizione del JavaDay a Roma

1600 persone al JavaDay del 30 Gennaio 2010 a Roma, alla facoltà di ingegneria informatica dell’Università di Roma 3: tantissimi ragazzi provenienti dal Sud e talk molto interessanti in tutte le aule a tutte le ore.

Qui la mia intervista >>

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Manifestazione nazionale di consegna del Premio Tular 2009

Bellissima cerimonia. Bello il posto, bella Todi, bella la gente che c’era e bello lo spirito con il quale questo premio è nato e sta crescendo di anno in anno. Bello, bellissimo anche il Premio che (per godermi di più) conserverò in una vetrina a vista del mio ufficio sperando di averlo meritato anche per quello che, nel mio piccolo, cercherò di fare in futuro

Grazie, grazie davvero.

Coscienza contro IO o IO della coscienza?

TU: Non sia mai che per l’ennesima volta decidi di fare un voto agli ideali di una vita e una torrida diaspora mentale non ti fa dormire! Ma quali poi? Quelli che ti hanno fatta “arrivare” dove sei? Quelli per i quali hai sempre lottato tanto ottenendo “in cambio” sempre meno e mai abbastanza? Quelli che non mettono un dollaro nel salvadanaio nemmeno se è finto?

IO: Che c’è di male?

TU: Che c’è di male??! C’è di male che perdi tempo a giocare un gioco che non si vince. C’è di peggio che io devo stare a sentire le tue trivelle quando vorrei dormire. C’è di irrimediabile che più ne scopri e più ne vorresti “condannare”. C’è di folle che, pur sapendo che i mulini a vento vanno a vento tu vorresti mandarli “a sole”… C’è che ti devi mettere in testa che è ora di farla finita perchè la cera si consuma e la processione non cammina!! Lo vuoi capire o no?

IO: Ma cos’è che devo capire esattamente? Che tu non hai nè voglia nè coraggio nemmeno per “pensare di cambiare le cose”? O che non vuoi metterti in discussione perchè non sai neppure da che parte cominciare? Cos’hai capito TU più di ME? Che si vive meglio nel qualunquismo e nella cecità per non sapere mai come stanno le cose o da che parte gira il mondo? Che senza coscienza è meglio che senza memoria? O che è più facile così, come sei TU? TU che ti senti “arrivata”, invincibile, inarrestabile, imperturbabile… TU che sai tutto, anche quello che non vedi e che non senti… TU che vivi così “bene” all’ombra fresca delle tue “certezze”…

TU: Lo sai perchè? Lo sai perchè io vivo così bene? Vivo bene, anzi benissimo, perchè non mi faccio domande e non pretendo di cercare risposte in ogni momento. Io ho fatto un unico compromesso con la vita: quello di nascere. Io non la divoro come fai tu, non la metto in ginocchio tutte le volte per sfidare la sorte, non cerco di restare sveglia quando è ora di dormire! Io ci dormo sopra. A me basta sapere di avere un cuscino di piume nel quale oscurare “le mie domande di troppo”.

IO: Ah certo! A te basta dormirci sopra, basta che il cuscino sia di piume… brava. Poi dice a me che ancora combatto per i miei ideali… lei che non chiede nulla a nessuno affogando la lingua in un cuscino di piume… Io non smetterò mai di fare quello che faccio fino a quando non sarò certa di aver fatto tutto quello che potevo. Niente e nessuno mi farà morire con il rimpianto di aver omesso nella mia vita anche un solo, piccolo, insignificante e incompreso sforzo per dare una spinta al mondo sperando di farlo girare al contrario! E TU questo lo sai…

TU: Infatti. E’ il motivo per cui mi arrabbio tanto: alla fine nessuno dei tuoi sforzi sarà realmente compreso, capito e accettato per quello che è. La “tua verità” sarà dimenticara nella “stanza chiusa” delle tue battaglie, dove nessuno potrà comprenderle e dove a nessuno importerà di vivere senza memoria. Il mondo è un grande nido di cuscini di piume e basta…

IO: Non mi importa. Se la speranza è sempre l’ultima a morire, morirà dopo di me. Io non mollerò mai, nemmeno per un attimo e nemmeno in cambio di tutte le piume del mondo a garanzia di una morte serena. Se proprio devo morire in battaglia, preferisco farlo armi in pugno e lottando fino all’ultimo respiro!

TU: Non servirà a niente, credimi…

IO: Servirà a me… e a tutta la gente che dorme senza cuscino…

TU: Se ci credi veramente, fai pure… Buonanotte.

IO: Non ho sonno. Arrivo tra un po’.

Jo Library 2009

Sto leggendo:
“Come Dio Comanda” di Niccolò Ammanniti
L’ho iniziato Lunedì 13 Aprile 2009
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Preferiti nel 2008 dal più recente:
“Norwegian Wood” di Murakami Haruki
“Clown Girl” di Monica Drake
“Gomorra” di Roberto Saviano (qualche estratto sul mio blog >>)
“L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery (qualche estratto sul mio blog >>)
More about Jo Library 2008 >>

Preferiti nel 2007 dal più recente:
“Oceano Mare” di Alessandro Baricco (qualche estratto sul mio blog >>)
“Il complotto contro l’America” di Philip Roth
“Lezioni spirituali per giovani samurai” di Yukio Mishima (qualche estratto sul mio blog >>)
“Come io vedo il mondo” di Albert Einstein
More about Jo Library 2007 >>

Preferiti nel 2006 dal più recente:
“Scritto sul corpo” di Jeanette Winterson (qualche estratto sul mio blog >>)
“Cecità” di Josè Saramago
“Il cacciatore di aquiloni” di Khaled Hosseini
“Gordon” di Edith Templeton
More about Jo Library 2006 >>
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Letti nel 2009 dal più recente:

“Mister PIP” di Lloyd Jones
L’ho letto in un “momento-periodo burrascoso”: distrattamente la prima parte, meglio approfonditamente la seconda. Scorrevole nella lettura, ma non leggero nella trama. Quello che ho fissato mi è piaciuto; quello che “ho preso di meno” non saprei… probabilmente ci tornerò su.
Note supplementari: l’ho iniziato sabato 25 ottobre 2008 sul divano di casa e l’ho finito lunedì 13 aprile 2009 sul divano di casa.

Jo Library 2008

Letti nel 2008 dal più recente: 

* “Norwegian Wood” di Murakami Haruki
Sorprendente che sia uno scrittore giapponese. Murakami, che non avevo mai letto pur avendo un debole per gli autori giapponesi e più in generale per la filosofia orientale, credo sia la migliore scoperta letteraria che ho fatto almeno negli ultimi… tre anni. Ha uno stile narrativo che si fissa perfettamente sulla classica immagine visiva che ognuno di noi si fa del libro che sta leggendo e un “modo emozionale” incredibilmente forte e appassionante di scrivere in cinque righe ciò che altri scriverebbero in dieci pagine. Della storia, invece, mi ha sorpresa la straordinaria coincidenza di molte cose tra Watanabe (protagonista narrante) e una delle persone che, attraverso la “malformazione più malsana” dell’atteggiamento (in fondo tipico) di questo personaggio, recentemente hanno avuto modo di… “lasciarmi senza parole”. Norwegian Wood ha lenito quella vena di rabbia di troppo che, col senno di poi, diventa… quasi compassione.
E’ un romanzo da dieci e lode, un caso letterario.
Note supplementari: l’ho iniziato mercoledì 8 ottobre 2008 sulle rive del Mar Rosso e l’ho finito sabato 25 ottobre 2008 sul divano di casa mia… Continua a leggere Jo Library 2008

Le foto di Sharm

Ho finito di sistemare le foto di Sharm: ne ho fatte una marea e selezionarle non è stato facile. Ce ne sono moltissime belle. Pubblico questa in preview perchè sono particolarmente contenta degli scatti dedicati ai bambini del posto e dei risultati ottenuti. Un’intera sezione è dedicata a loro, alla loro storia, ai loro sguardi, al loro mondo. Continua a leggere Le foto di Sharm

Gomorra di Roberto Saviano

Estratti da “Gomorra” di Roberto Saviano:
Ed. Mondadori – I edizione aprile 2006 XIX edizione gennaio 2007

– IL PORTO –Pagina 15
“La merce ha in sè tutti i diritti di spostamento che nessun essere umano potrà mai avere.”

Pagina 16
“La grammatica delle merci ha una sintassi per i documenti e un’altra per il commercio.”
“Una fettina d’economia, in una manciata di ore stava passando per il porto di Napoli. E dal porto del mondo. Non c’è ora o minuto in cui questo non accada. E le fettine di economia divengono lacerti, e poi quarti e interi manzi di commercio.” Continua a leggere Gomorra di Roberto Saviano