di Redazione
Niccolò Stenone (Copenaghen, 1638 – Schwerin, 1686).
Anatomista (ha scoperto tra l’altro il “condotto salivare della parotide, che da allora si chiama dotto di Stenone, la funzione dell’utero, numerose ghiandole esocrine di occhio, orecchio, naso, bocca…”), naturalista, fu fondatore della moderna geologia e della cristallografia; poi vescovo cattolico e beato.
Fonte: “Scienziati, dunque credenti” (Francesco Agnoli), Edizioni Cantagalli.
Gesuita, è considerato il fondatore della scienza aeronautica. E’ colui che per primo comprese che il “principio di Archimede“, grazie al quale le navi galleggiano sull’acqua, poteva essere applicato anche al volo. La sua teoria ebbe vasta eco nel mondo scientifico e le ricerche condotte nei secoli successivi dimostreranno la giustezza delle sue intuizioni.
Mentre preparo una trama su donne, natura e creato che proverà ad avere un senso per l’incontro del 20 Maggio, mi capita sotto gli occhi una “novità” che, oltre a sapere di minestra riscaldata, rende semplicemente evidente una logica conseguenza: l’
Matematico, fisico, filosofo e teologo. Giovanissimo iniziò a frequentare col padre il circolo di matematici presieduto dal padre
Studiando presso una scuola di Gesuiti si avvicinò agli studi di matematica, che approfondì a Roma sotto la guida di
Religioso dell’ordine dei Gesuati, è stato un grande matematico italiano, amico di Galilei, lettore presso l’Università di Bologna.
Sacerdote gesuita, filosofo, teologo, scienziato. La sua cella del convento a Parigi divenne un luogo di incontro per Fermat,
Dove si trova il senso dell’esistenza? Nel mezzo del cammin di nostra vita.