Archivi categoria: Coppie e scoppiati

Il vero dilemma: indissolubilità o divorzio.

di Sandro Magister, 13 ottobre 2014

Questo sinodo non è chiamato a decidere. Ma ormai l’ipotesi delle seconde nozze ha piena cittadinanza ai vertici della Chiesa. Il commento del cardinale Camillo Ruini.

Dopo una settimana di sinodo una cosa risulta certa: il vero fuoco della discussione è l’ammissione o no del divorzio nel matrimonio cattolico. Continua a leggere Il vero dilemma: indissolubilità o divorzio.

Mons Mogavero: “Unioni civili fra gay? Nessun ostacolo”.

di Giacomo Galeazzi, 14 Ottobre 2014

«I gay non sono malati da curare. Il Sinodo supera i pregiudizi ecclesiastici che riducevano l’omosessualità a perversione e pericolo pubblico. Al centro deve esserci sempre la persona». Secondo il vescovo canonista di Mazara del Vallo Domenico Mogavero, ex sottosegretario Cei, ora commissario per le migrazioni, il legislatore civile non può far finta che non esistano le unioni gay e le coppie di fatto. E «non hanno alcun fondamento» le proteste dell’episcopato per le proposte di riconoscimento delle coppie gay: «Uno Stato laico non può fare scelte di tipo confessionale e la Chiesa non può interferire nella  sfera delle leggi civili». Continua a leggere Mons Mogavero: “Unioni civili fra gay? Nessun ostacolo”.

La famiglie non possono scioperare, ma…

di Gigi De Palo, 14 Ottobre 2014

Le famiglie non possono scioperare, ma possono stare insieme…

E per la prima volta dopo tanti anni di associazionismo e di politica mi sembra che stiamo per farcela. Continua a leggere La famiglie non possono scioperare, ma…

Matrimoni gay, Scola bacchetta i sindaci. E sul Sinodo…

di Luigi Santambrogio, 14 Ottobre 2014

Non si è limitato scrivere in francese contro i matrimoni gay, gli uteri in affitto e le tecniche Frankenstein di manipolazione della vita. Il cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano, dopo aver firmato insieme al collega viennese, il cardinale Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna, un editoriale pro Manif pour tous sul quotidiano parigino Le Figaro (clicca qui), questa volta le ha cantate in chiaro e forte italiano anche al sindaco Giuliano Pisapia. Invitando, lui che è stato eletto sull’onda di una (già deusa) speranza di rinnovamento sociale, a fare qualcosa di realmente popolare e progressista a favore delle giovani coppie milanesi e a smetterla di usare a sproposito la parola “famiglia”.  Continua a leggere Matrimoni gay, Scola bacchetta i sindaci. E sul Sinodo…

Unioni gay e divorziati, bufera sulla “linea Bergoglio”: metà sinodo in disaccordo.

di Franca Giansoldati, 14 Ottobre 2014

CITTA’ DEL VATICANO – Il primo ad aprire il fuoco è stato l’arcivescovo Stanisław Gadecki, presidente della conferenza episcopale polacca; alla Radio Vaticana ha fatto capire che il documento sinodale di sintesi, presentato due giorni fa dal cardinale Erdo, e contenente rivoluzionarie aperture verso le coppie gay e divorziati risposati, è da ritoccare. Troppo sovversivo. Continua a leggere Unioni gay e divorziati, bufera sulla “linea Bergoglio”: metà sinodo in disaccordo.

Critiche alla relazione Erdo dal presidente dei vescovi polacchi.

di Marek Lehnert, 14 Ottobre 2014

L’arcivescovo Stanisław Gądecki alla Radio Vaticana: «Il nostro scopo pastorale principale è sostenere la famiglia, non colpirla esponendo le situazioni difficili»

La «relatio post disceptationem», e cioè il punto sulla prima settimana dei lavori del Sinodo dei vescovi sulla famiglia, presentato dal cardinale ungherese Péter Erdő, rappresenta l’«allontanamento dall’insegnamento di Giovanni Paolo II e il frutto delle influenze dell’ideologia antimatrimoniale». Così la vede  mons. Stanisław Gądecki, presidente dell’episcopato polacco. Continua a leggere Critiche alla relazione Erdo dal presidente dei vescovi polacchi.

La fede non si decide ai voti.

di Alessandro Gnocchi, 13 Ottobre 2014

Il cardinale Burke contro la “manipolazione” informativa sul Sinodo. E molto netto sul resto.

Anticipiamo alcuni estratti della lunga intervista al cardinale Raymond Leo Burke, in uscita integrale sul Foglio di oggi, martedì 14 ottobre, sulla “manipolazione” informativa sul Sinodo in corso in questi giorni.

Piace poco o nulla al mondo, il cardinale Raymond Leo Burke. E, se possibile, piace ancora meno alla chiesa che piace al mondo. Continua a leggere La fede non si decide ai voti.

Lo “spirito” del Concilio soffia sul Sinodo.

di Matteo Matzuzzi, 14 Ottobre 2014

Lo Spirito soffia dove vuole, ha detto monsignor Bruno Forte, segretario speciale del Sinodo, chiudendo la conferenza stampa seguita alla presentazione della Relatio post disceptationem letta di prima mattina dal cardinale Peter Erdo, relatore generale. Continui i richiami al Vaticano II, al suo spirito e alla sua atmosfera, da parte dei padri chiamati a spiegare ai giornalisti la portata del documento che chiude la prima settimana di lavori assembleari, dedicati alla discussione generale. Un testo che di per sé non dice nulla di nuovo, mettendo insieme tutti gli elementi di cui negli scorsi giorni s’era parlato, dal confronto franco sui divorziati risposati alla questione dell’omosessualità. Continua a leggere Lo “spirito” del Concilio soffia sul Sinodo.

A Cantù una casa per padri separati.

Nelle province di Milano e Como sono quasi 70 mila gli uomini che devono mantenere moglie e figli senza avere più le risorse per sopravvivere.

di Veronica Todaro, 7 Luglio 2013

Separati e divorziati sono i nuovi poveri. È stata l’Associazione matrimonialisti italiani a lanciare l’allarme. Dai dati ufficiali emerge che ogni anno si separano circa 160 mila persone. Il 25% degli ospiti delle mense dei poveri sono separati e divorziati. E nell’80% dei casi si tratta di padri separati, che devono mantenere moglie e figli senza avere più risorse per sopravvivere. Molti di questi dormono in auto e i più fortunati, circa 500 mila sono tornati ad essere ospiti delle loro famiglie di origine. Nelle provincie lombarde di Milano e Como, gli uomini che vivono questo tipo di difficoltà sono quasi 70 mila. Continua a leggere A Cantù una casa per padri separati.

Perché fondiamo il quotidiano La Croce.

di Mario Adinolfi, 7 Ottobre 2014

lacroceSaremo in edicola dal 13 gennaio. Se lo fossimo oggi avremmo raccontato così, in una paginata, le violenze subite da Sentinelle In Piedi che sono state umiliate anche un’informazione che le ha raccontate come carnefici (“antigay”, “fascisti”, fautrici di una “violenza culturale”) quando sono state unicamente, platealmente e violentemente vittime. Se ribaltano così la verità, tutti, dal tg di Mentana a Repubblica e non riescono a vedere i bambini intimiditi e insultati, le donne incinte spintonate, anziani sacerdoti mandati al 118 come un ragazzo con la faccia spaccata, vuol dire che c’è veramente bisogno del nostro quotidiano: “La Croce”, in edicola dal 13 gennaio 2015, oggi avrebbe raccontato così quel che è successo.
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