Commento di San Cipriano, vescovo e martire, al vangelo di oggi

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 21,12-19.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e a governatori, a causa del mio nome.
Questo vi darà occasione di render testimonianza.
Mettetevi bene in mente di non preparare prima la vostra difesa;
io vi darò lingua e sapienza, a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere, né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e metteranno a morte alcuni di voi;
sarete odiati da tutti per causa del mio nome.
Ma nemmeno un capello del vostro capo perirà.
Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime».
*

San Cipriano (ca 200-258), vescovo di Cartagine e martire

Lettera ai confessori della fede, 6, 1-2

“Nemmeno un capello del vostro capo perirà”

Restate coraggiosi e perseveranti per confessare la gloria celeste…; andate avanti con coraggio ispirato per ricevere la corona. Il Signore è vostra guida e vostro protettore, lui che ha detto: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20)… Benedetta prigione che manda in cielo gli uomini di Dio! Ora, nulla ci sia nei vostri cuori e nelle vostre anime se non gli insegnamenti divini e i comandamenti del Signore di cui lo Spirito santo si è servito per darvi coraggio a sopportare le sofferenze. Nessuno pensi alla morte, ma all’immortalità; né alla sofferenza temporanea, ma alla gloria eterna, poiché sta scritto: “Preziosa agli occhi del Signore è la morte dei giusti” (Sal 116,15 VL)… E ancora (là dove la Sacra Scrittura parla dei supplizi che consacrano i martiri di Dio…): “Anche se agli occhi degli uomini subiscono castighi, la loro speranza è piena di immortalità… Governeranno le nazioni, avranno potere sui popoli e il Signore regnerà per sempre su di loro” (Sap 3,4.8). Quando dunque pensate che giudicherete e regnerete con Cristo, non potete non esultare di gioia e non andare al di là dei supplizi presenti per la gioia della felicità futura… Inoltre il Signore ci ha dato il suo esempio, poiché insegna che si può giungere al suo Regno solo seguendo la sua stessa via: “Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna” (Gv 12,25)… San Paolo ci esorta allo stesso modo; se desideriamo giungere a ciò che il Signore ci ha promesso, dobbiamo imitare il Signore in tutto: “Siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria” (Rom 8,16ss).

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