Tutti gli articoli di Giorgia Petrini

Scrivo da quando ho imparato. Ho sempre fatto l'imprenditrice, da quando sono nata. Ho vinto un sacco di premi (tutti inutili) e ho abbandonato da tempo tutti i poteri forti. Sono mamma di Samuele e moglie di suo padre Marco. Ho scritto per il Sole24Ore e oggi scrivo su www.lascuolanonesiste.blog, sul mio blog personale, poco aggiornato, su Notizie ProVita, su La Nuova Bussola Quotidiana e ...dove è utile. Ho scritto tre libri "L'Italia che innova", "Il Dio che Non Sono" e "La Scuola Non Esiste", sull'educazione parentale, in vendita da dicembre 2018 online e in tutte le librerie (su ordinazione).

Il futuro che possiamo costruire.

Lo so, mi ripeto spesso. Scrivo sempre le stesse cose. Forse, in fondo, lo faccio per tentare di capirle. O, forse, il fatto vero è che in Italia certe cose non si capiscono proprio…
Beatrice Fazi è un’attrice piuttosto nota nell’Italia del Medico in Famiglia, fiction in onda su RAI da diversi anni, a quanto ne so, molto amata dagli italiani. Non guardando la televisione, io non lo sapevo. L’ho scoperto per caso, seguendo altrove l’impegno della stessa Beatrice con la quale, nell’ultimo anno, ho avuto modo di condividere l’esperienza di OL3 con Gianluigi De Palo, che sto aiutando pubblicamente in questa campagna elettorale per le prossime elezioni comunali, e molti altri amici.Ora, so che questo Paese è assai confuso su molte cose e che, nonostante il mio prezioso e irrinunciabile contributo nel cercare di farlo ragionare, a prescindere, non ci si riesce quasi mai. Fatto sta che alcune di queste “molte cose” a volte sembrano proprio giganti. Continua a leggere Il futuro che possiamo costruire.

Io c’ero.

Io c’ero. E’ anche il titolo di un capitolo del mio secondo libro, di nuovo a caccia di un editore coraggioso in questi giorni. Io c’ero.
Contro ogni tipo di ingiuria e maldicenza politica e comunicativa, da leggerezza di notizie tanto per scrivere qualcosa, ero nella Chiesa delle Sacre Stimmate, che ben conosco e frequento nei miei cammini di fede da qualche anno, qualche sera fa. Ero con Gianluigi De Paolo, e molti altri amici, che altrettanto ben conosco all’evento di OL3 che promuovo liberamente da qualche mese perché ci credo. Ero con Don Fabio Rosini che pure altrettanto conosco bene e con qualche altro centinaio di persone che era lì, spero, come me, per ascoltare qualcosa di nuovo con il cuore, senza interessi personali, soggettivi o “di partito”. Continua a leggere Io c’ero.

Quando le donne vincono: la promessa di Mara Santangelo.

Oggi è la festa della donna. Avrei volentieri scritto “un elogio al sesso maschile” perché come molti sanno, trovo questa “festa” un nefando e buffo giorno nel quale le donne sperano di potersi sentire migliori e di riscattare le proprie pene ancora ostaggio del ’68 odorando un mazzetto di mimose comprato alla modica cifra di un rametto mezzo secco a 5€. E invece divergo, ma non troppo… Continua a leggere Quando le donne vincono: la promessa di Mara Santangelo.

"Zono Evanz, vengo di Nigeria"… e vado in Baradizo.

Esco a fare due passi. In realtà dovrei andare a pranzo con mio padre. Non ci vediamo da un po’, è una buona occasione. Salta il pranzo e io ci rimango male perché penso sempre che stia dando priorità alle cose sbagliate. Mi innervosisco, poi mi ricordo che lo conosco bene da tanti anni e che è mio padre e mi incammino in direzione divergente. Me ne vado bofonchiando. Sbuffo e mi agito (sono femmina)… Continua a leggere "Zono Evanz, vengo di Nigeria"… e vado in Baradizo.

Tutta la gente muore, ma senza sapere Quanto Vale la vita.

A 26 anni Giuseppe Demasi sembrava l’unico sopravvissuto alla tragedia ThyssenKrupp del 6 dicembre 2007, nel rogo che assieme a lui costò la vita anche ad Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo e Rosario Rodinò. Dopo più di cinque anni, la condanna in primo grado a 16 anni e mezzo di carcere per omicidio volontario con dolo eventuale per Harald Espenhahn (e insieme a lui di diverse altre persone) diventa in appello di 10 anni per omicidio colposo con colpa cosciente. Tragedia nella tragedia… da 16 anni a 10? Ma io non scrivo mai di cronaca. A me interessa scrivere di discernimento sociale, di crisi di coscienza, di principi assoluti e valori non negoziabili: come al solito, le cose di cui non scrive e non parla mai nessuno insomma. Continua a leggere Tutta la gente muore, ma senza sapere Quanto Vale la vita.

In questa vita di stenti e privazioni, noi che sbucciamo le mele a morsi…

La cosa che trovo più “imbarazzante” dopo l’esito di queste elezioni non è tanto il fatto che gli italiani abbiano  scelto nella storia degli ultimi 15 anni di questo Paese di essere governati o rappresentati da dei clown, ma che continuino a non rendersi conto di ciò che accade davvero e di ciò di cui essi stessi si rendono parte attiva: il circo. E’ significativo l’atteggiamento digitale da stadio divergente della rete che nelle ultime ore, ha tradotto questo risultato elettorale in una vincita al Lotto non si sa bene di chi verso cosa o di cosa verso chi… Continua a leggere In questa vita di stenti e privazioni, noi che sbucciamo le mele a morsi…

Girlfriend in a Coma: il vero Dante che è in Bill…

Giorgia Petrini e Bill Emmott
Bill Emmott è per me un caro amico. Chi ricorda la storia del mio libro ricorderà anche che proprio grazie alla mano che la Provvidenza pose su una buffa serie di divertenti e improbabili occasioni, riassunte poco dopo in un mini-cartoon che divenne lo spot ufficiale del libro, grazie a John Elkann, Bill Emmott, Gianni Riotta, Gianni Letta e alcuni altri a seguire “L’Italia che innova” visse una serie di piccole glorie inaspettate ed io fui travolta da una folata di vento che favorì (per altri versi, soprattutto spirituali) un lungo periodo di particolare luce nella mia vita e nella mia coscienza. Anche se lo pensavo già prima, ancor più capii che la scrittura può diventare un’arma di verità potentissima e che può dare frutti straordinari anche quando arriva da una debole penna di chiunque, come la mia. Di quegli eventi inaspettati, colsi in particolare la sensazione che alla fine vale sempre la pena di “battersi” per avere e alimentare nel prossimo una visione diversa della vita, se racconta verità, bellezza, gioia, speranza e ottimismo, anche – o forse soprattutto – quando tutti direbbero il contrario. Continua a leggere Girlfriend in a Coma: il vero Dante che è in Bill…

L’abito fa il monaco? Col cilindro al caramello forse si.

Oscar Giannino
Devo dire che non ho mai fatto caso più di tanto alle scelte di stile della gente. Un tipo buffo mi colpisce indubbiamente. Più che altro se mi passa accanto lo noto, dico “Tò, che tipo buffo!”. Continua a leggere L’abito fa il monaco? Col cilindro al caramello forse si.

Le parole sono importanti.

Ieri notte, vagando su internet in cerca di posizioni elettorali chiare rispetto ai temi etici (famiglia, aborto, eutanasia, testamento biologico, ecc.) che per quanto mi riguarda faranno la differenza sulla effettiva scelta di voto, mi sono imbattuta sul blog del Movimento a 5 Stelle di Beppe Grillo che presumibilmente stavolta prenderà un bel po’ di voti… Sono incappata sulla pagina in cui era presente il commento pubblico di questo utente (“postato da Gabriele Bursi il 12/06/2012”) e mi sono soffermata qualche minuto a leggere il suo post e i commenti a seguire di altri utenti intervenuti sul tema. Vi prego di leggerlo prima di leggere il seguito del mio in modo da poter riflettere in autonomia sulle conclusioni che ritenete ovviamente più o meno giusto trarne: pensateci, fatevi una vostra idea, ragionate con ingegno e con coscienza soggettiva cercando di non essere condizionati da influenze relative o derivate e, solo dopo, se vorrete e avrete tempo ancora, continuate a leggere il mio post… così, tanto per provare a vedere come ragiona qualcun altro, come ho cercato di fare io dedicando una mezzora a questi post. Vi chiedo solo di fare attenzione alle parole. Le parole sono importanti. Sono sempre importanti indipendentemente da dove provengono e chiunque sia ad usarle. Se ne sceglie alcune piuttosto che altre non ci si può accontentare di aver più o meno capito di cosa si tratta o cosa volesse intendere, soprattutto se le scrive.

Fate l’amore, non fate la guerra. E fu così che…

di Giorgia Petrini

Un altro sabato fuori dal comune trascorso ieri in Archè. “Figli della rivoluzione, gli illustri antenati della dittatura del relativismo” non poteva essere titolo più azzeccato per questa giornata in concomitanza delle dimissioni di Benedetto XVI che in quanto al dilagare del relativismo incondizionato in questi anni ha speso parole, scritti e preghiere forse più di ogni altro Papa. Continua a leggere Fate l’amore, non fate la guerra. E fu così che…