Commento di un monaco e vescovo di Mosul al vangelo di oggi

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 21,34-36.

State bene attenti che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso improvviso;
come un laccio esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra.
Vegliate e pregate in ogni momento, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».

*

Afraate (?-ca 345), monaco e vescovo nei pressi di Mosul

Dimostrazioni, n°4, SC 349

«Vegliate e pregate in ogni momento»

Amico mio, quando si fa ciò che piace a Dio, questa è preghiera, ed è questo che mi sembra bello… Al di sopra di tutto, sii assiduo alla preghiera senza stancarti, come sta scritto, perché nostro Signore ha detto: «Pregate senza stancarvi». Sii assiduo alle veglie, allontana da te sonnolenza e pesantezza, sii vigile giorno e notte senza scoraggiarti. Ti mostrerò i modi del pregare; vi è infatti la domanda, l’azione di grazie e la lode (Fil 4,6): la domanda, quando si chiede misericordia per i propri peccati; l’azione di grazie, quando rendi grazie a tuo Padre che è in cielo; e la lode, quando lo lodi per le sue opere. Quando sei in pericolo, presenta la domanda; quando sei provvisto di beni, rendi grazie a colui che dona; e quando sei di umore gioioso, presenta la lode. Tutte le tue preghiere devi portarle davanti a Dio secondo le circostanze. Vedi quello che Davide stesso diceva in ogni momento: «Mi sono alzato per rendere grazie ai tuoi giudizi, o Giusto» (Sal 118,62). In un altro salmo dice ancora: «Lodate il Signore dai cieli, lodatelo nell’alto dei cieli» (Sal 148,1). Dice infine: «Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode» (Sal 33,2). Dunque tu non devi pregare in un unico modo, ma secondo le circostanze. Ed io, amico mio, ho la ferma convinzione che tutto ciò che gli uomini chiedono con assiduità, Dio lo concede loro. Ma colui che offre con ipocrisia non è gradito, secondo ciò che sta scritto: Colui che offre la preghiera, giri e rigiri la sua offerta, per vedere se non vi trovi qualche difetto, e poi la offra, altrimenti la sua offerta resterà in terra (cf. Mt ,23-24; Mc 11,25). E che cos’è l’offerta, se non la preghiera?… Di tutte le offerte infatti, la preghiera pura è la migliore.

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