di Redazione
Alexis Carrel (Sainte-Foy-lès-Lyon, 1873 – Parigi, 1944).
Medico, inventore di mezzi terapeutici, sostenitore dell’eugenetica, nel 1912 ottenne il Premio Nobel per la medicina. Durante un viaggio a Lourdes passò dall’ateismo alla fede. Scriveva: “C’è una grande differenza tra Gesù di Nazareth e Newton: ed è che il precetto dell’amore reciproco è una legge infinitamente più importante della gravitazione universale“ (Alexis Carrel, Viaggio a Lourdes. Frammenti di diario, 1956). Circa cent’anni dopo, un altro Nobel per la medicina, Luc Montagnier, dichiarerà: “In merito ai miracoli di Lourdes che ho avuto occasione di studiare, credo effettivamente che siano inspiegabili. Ci sono dei cambiamenti brutali del corpo di cui per il momento non si conosce la ragione”.
Fonte: “Scienziati, dunque credenti” (Francesco Agnoli), Edizioni Cantagalli.

di Giorgia Petrini
Se qualche anno fa un divino angelo traslucido dalle ali laccate mi fosse apparso nella notte, pronunciando con tono celeste una frase del tipo “un giorno la fede diverrà tua guida in tutte le cose”, avrei acceso di colpo tutte le luci e, come in genere faccio con le zanzare in estate, avrei cercato di schiacciarlo contro il muro col cuscino (in questo caso, la ciabatta non bastava: lo avrebbe, forse, “spennato” appena).