Malati «rari», vite preziose Ecco le foto della normalità

di Avvenire, 12 Novembre 2014

Parte con la prima tappa in Olanda “Rare Lives – il significato di vivere una vita rara” (www.rarelives.com), un percorso fotografico che attraverserà l’Europa e che ha l’obiettivo di far conoscere la quotidianità di tante persone che convivono con una patologia rara; un reportage per immagini su necessità, speranze, difficoltà, gioie dei circa 30 milioni di malati che vivono nel Vecchio Continente.

Il progetto è del fotogiornalista Aldo Soligno Agenzia fotografica Echo – e di UNIAMO – Federazione Italiana Malati Rari Onlus e ha ricevuto un contributo della società Genzyme.

Nei prossimi mesi Soligno punterà il proprio obbiettivo su Polonia, Romania, Danimarca, Portogallo, Germania, Spagna, Belgio, Francia catturando e raccontando in modo originale attimi di quotidianità, sogni e necessità. Ma soprattutto porrà le basi per la costruzione di una “rete” di incontro e condivisione fra quanti vivono la condizione di malato raro e di partecipazione e consapevolezza fra coloro che questa condizione non la vivono. Lo scopo è quello di riunire una vera e propria community nella quale il pubblico sia partecipe e co-protagonista dell’intero progetto. Per condividere ogni fase del percorso è stato creato dall’agenzia Eventidigitali, il sito www.rarelives.com, e sono state aperte pagine dedicate su Facebook (https://www.facebook.com/rarelives), Twitter (https://www.facebook.com/rarelives), Instagram (http://instagram.com/rarelives/) e Tumblr-(http://rarelives.tumblr.com/), costantemente aggiornate con immagini, interviste, riflessioni. Luoghi virtuali dove chiunque può fin d’ora seguire passo passo il viaggio del fotogiornalista, ma anche condividere la sua storia, raccontare la sua esperienza, lasciare una testimonianza sulla propria condizione.

Collegandosi al sito di crowdfunding https://kriticalmass.com/p/rarelives, il più importante per iniziative che riguardano cause umanitarie e beneficenza, è possibile fare una donazione o diventare parte attiva del progetto ma anche contribuire al suo proseguimento.

Fonte: Avvenire

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...