Archivi categoria: Sulle orme del Vangelo

Paolo VI, il Papa dei lavoratori.

di Marco Roncalli, 17 Ottobre 2014

Giovanni Battista Montini, poi Paolo VI, riservò sempre costante attenzione al “mondo del lavoro”, specie nella dimensione del suo “coefficiente umano”. In particolare alla guida dell’arcidiocesi ambrosiana e nel pontificato. In questo quadro spicca l’interesse per la parabola delle Acli, l’associazione per molto tempo prediletta e punto di riferimento per i lavoratori cristiani. Continua a leggere Paolo VI, il Papa dei lavoratori.

Cosa direbbe il Cardinale Biffi al Sinodo? «Io sto con San Paolo e chi lo censura è pusillanime».

di Giacomo Biffi, 17 Ottobre 2014
Da Memorie e digressioni di un italiano cardinale, Cantagalli

…Riguardo al problema oggi emergente dell’omosessualità, la concezione cristiana ci dice che bisogna sempre distinguere il rispetto dovuto alle persone, che comporta il rifiuto di ogni loro emarginazione sociale e politica (salva la natura inderogabile della realtà matrimoniale e familiare), dal rifiuto di ogni esaltata “ideologia dell’omosessualità”, che è doveroso. Continua a leggere Cosa direbbe il Cardinale Biffi al Sinodo? «Io sto con San Paolo e chi lo censura è pusillanime».

Perché non dobbiamo abbandonare i giovani allo Stato e alla scuola.

di Aldo Trento, 17 Ottobre 2014

Caro padre Aldo, ieri una ragazza di 15 anni, figlia di un mio amico, si è tolta la vita. Non so perché lo ha fatto, non so cosa l’ha spinta, ma mi ha fatto pensare a come vedo vivere tanti ragazzi che, rifiutando la realtà in cui vivono, sottovalutando l’importanza di avere amici veri, non conoscendo l’importanza di avere punti di riferimento certi, rifiutano la realtà e vivono nella speranza di “apparire”. Vedo ragazzi che passano i giorni senza stimoli, senza ideali, annegando nella banalità. Penso che un primo modo di rispondere all’inevitabile, umana esigenza di aiutarli sia quello di fare un lavoro su di me, per essere sempre più vero. E poi?
Luigi Continua a leggere Perché non dobbiamo abbandonare i giovani allo Stato e alla scuola.

Il vero dilemma: indissolubilità o divorzio.

di Sandro Magister, 13 ottobre 2014

Questo sinodo non è chiamato a decidere. Ma ormai l’ipotesi delle seconde nozze ha piena cittadinanza ai vertici della Chiesa. Il commento del cardinale Camillo Ruini.

Dopo una settimana di sinodo una cosa risulta certa: il vero fuoco della discussione è l’ammissione o no del divorzio nel matrimonio cattolico. Continua a leggere Il vero dilemma: indissolubilità o divorzio.

La fede non si decide ai voti.

di Alessandro Gnocchi, 13 Ottobre 2014

Il cardinale Burke contro la “manipolazione” informativa sul Sinodo. E molto netto sul resto.

Anticipiamo alcuni estratti della lunga intervista al cardinale Raymond Leo Burke, in uscita integrale sul Foglio di oggi, martedì 14 ottobre, sulla “manipolazione” informativa sul Sinodo in corso in questi giorni.

Piace poco o nulla al mondo, il cardinale Raymond Leo Burke. E, se possibile, piace ancora meno alla chiesa che piace al mondo. Continua a leggere La fede non si decide ai voti.

Cottier: divorziati-risposati, non c’è dottrina senza misericordia.

di Cristiana Caricato, 10 Ottobre 2014

“Le discussioni sono una cosa buona. Per me, che ho partecipato al Concilio, la situazione non è nuova, anche allora le discussioni erano fortissime. E questo è sano”. 92 anni di saggezza quelli di Padre Georges Cottier, teologo svizzero di fama mondiale, collaboratore per anni di Karol Wojtyla e Joseph Ratzinger, cardinale dal 2003 per meriti sul campo, ancora oggi uno degli sguardi più lucidi e competenti sulla storia e la tradizione della Chiesa. Continua a leggere Cottier: divorziati-risposati, non c’è dottrina senza misericordia.

Adulterio non fa rima con Comunione.

di Tommaso Scandroglio, 4 Ottobre 2014

In vista del Sinodo straordinario sulla famiglia che inizierà domenica 5 ottobre, proseguiamo con la presentazione del magistero della Chiesa che riguarda i diversi aspetti legati alla questione che ha tenuto banco in queste settimane, il tema della comunione ai divorziati risposati.

Ieri abbiamo visto che, documenti del Magistero alla mano, il matrimonio è indissolubile. Chi attenta a questa sua proprietà con il divorzio non può accedere alla Comunione proprio perché atto gravemente immorale e contrario alla fede. Se poi oltre al divorzio si cerca una seconda unione volendola pure formalizzare dal punto di vista giuridico (seconde nozze), la condizione del battezzato si fa ancora più critica in merito alla possibilità di ricevere le Sacre Specie. Continua a leggere Adulterio non fa rima con Comunione.

«L’uomo non osi separare ciò che Dio ha unito».

di Tommaso Scandroglio, 3 Ottobre 2014

In vista del Sinodo straordinario sulla famiglia, che si apre domenica fino al 19 ottobre, vogliamo qui ricordare alcuni documenti del Magistero o della gerarchia cattolica in merito alla problematica dell’ammissione dei divorziati risposati al sacramento dell’Eucarestia. Questa disanima si articolerà in più puntate. Iniziamo con il punto dogmatico fondamentale che impedisce a chi ha voluto in modo deliberato il divorzio di accedere alle sacre specie, anche se poi decide di non risposarsi: l’indissolubilità del matrimonio. Se il matrimonio è indissolubile, tentare di scioglierlo tramite il divorzio è un atto gravissimo che porta all’esclusione del battezzato dalla possibilità di comunicarsi. Il coniuge che invece ha subito ingiustamente il divorzio, se vive castamente, può comunicarsi. Continua a leggere «L’uomo non osi separare ciò che Dio ha unito».

Uno che pesa i cuori conosce tutti e non sbaglia mai.

di Giorgia Petrini

“Chi pesa i cuori è il Signore” (Proverbi 21, 2) è la prima lettura di oggi.

Tanta fatica, tanti sforzi, tanta scuola tutta la vita, tanti sacrifici e fiumi di sofferenze immonde, e poi … “chi pesa i cuori è il Signore”. Meno male che li pesa lui e non noi. Meno male perché se lo facessimo noi faremmo un gran casino, che infatti facciamo ogni volta che ci proviamo. Meno male perché nessuno meglio di Lui sa cosa abbiamo scritto veramente nel cuore. Meno male perché il più grande “peso” che portiamo nella vita è proprio quello del nostro cuore, che col tempo ingrassa, si ammucchia, si sciupa o si gonfia, nel bene e nel male. Continua a leggere Uno che pesa i cuori conosce tutti e non sbaglia mai.

I frutti della fede e la più diffusa malattia mortale genetica del mondo.

di Eugenio La Mesa

Essendo il mio primo post su questo blog di Giorgia, che ringrazio per l’opportunità, mi presento. Sono Eugenio La Mesa, ho 46 anni e per oltre 20 anni ho fatto il piccolo imprenditore nel settore del software e del marketing online, lavorando come fornitore per varie multinazionali in Italia e all’estero.

Continua a leggere I frutti della fede e la più diffusa malattia mortale genetica del mondo.