Il diritto inesistente

In un editoriale della rivista «Études» sull’eutanasia.

di Ferdinando Cancelli, 4 Novembre 2014

«Questa è la grande debolezza di molte società occidentali, il fatto che confondano ciò che è morale con ciò che è legale. In più ciò che non è più condannato dalla legge diventa velocemente oggetto di un diritto». La frase di Patrick Verspieren, gesuita e bioeticista, è tratta dall’editoriale dell’ultimo numero della rivista «Etudes» e si riferisce alla legalizzazione di eutanasia e suicidio assistito avvenuta in alcuni Paesi. Continua a leggere Il diritto inesistente

Report Extra. Le oche (in)vestono Prada.

di Sabrina Giannini

Report Extra. Le oche (in)vestono Prada

Meno male che ci ha pensato Patrizio Bertelli, Ceo di Prada a togliere la cappa di silenzio mediatico sull’altra “notizia” trasmessa nel servizio “Siamo tutti oche”, ovvero la delocalizzazione firmata Prada, anzi, Pravda visto che pur di risparmiare Bertelli e Miuccia si sono spinti fino in Transnistria (e non solo Ucraina o Slovenia come ha dichiarato ieri), dove sopravvive l’ultimo Soviet supremo (e KGB), Paese non riconosciuto dall’Onu, dove vengono violati i diritti umanitari e sfruttata la manodopera al servizio del presunto lusso come il suo. Continua a leggere Report Extra. Le oche (in)vestono Prada.

Nicola Cabibbo, il fisico discriminato dal Nobel per “cattolicità”.

di Redazione

Nicola Cabibbo
 (Roma, 1935 – Roma, 2010).

Nicola_CabibboE’ stato un grande fisico italiano. Nel 2008 gli è stato negato il premio Nobel per la fisica. Unica spiegazione: aveva la colpa di essere apertamente cattolico, tanto da presiedere la Pontificia Accademia delle Scienze.

Fonte: “Scienziati, dunque credenti” (Francesco Agnoli), Edizioni Cantagalli.

Nicola Cabibbo su Wikipedia.

Il rispetto dell’interlocutore

Nel dibattito sull’eutanasia.

di Lucetta Scaraffia, 6 Novembre 2014

La morte per scelta di Brittany Maynard ha riproposto il problema su tutti i media, pronti a gettare sul campo le solite ragioni a favore dell’eutanasia, senza l’avvertenza di segnalare che la questione si sta velocemente allargando: dai casi di vita considerata come vegetativa, si è passati a sostenere apertamente la scelta eutanasica di persone che ancora sono in possesso di tutte le loro facoltà, ma hanno avuto una diagnosi infausta. La maggior parte dei commenti sembrano infatti favorevoli alla scelta della giovane americana, la leggono come una prova di coraggio e soprattutto la interpretano come un allargamento della sfera dei diritti umani. Scegliere quando e come morire sarebbe infatti un nuovo diritto conquistato, un’altra acquisizione ai fini del riconoscimento della dignità umana. Quindi, all’opposto, chi esprime dubbi e critiche sarebbe solo un retrogrado, un oppositore di questo positivo allargamento, una persona che vuole condannare il suo paese a un vergognoso “ritardo”. Continua a leggere Il rispetto dell’interlocutore

Altrimenti non sarebbe Chiesa

Intervista a suor Mary Melone, prima donna a guidare un’università pontificia.

di Giulia Galeotti, 2 Novembre 2014

«Apprezzo particolarmente questa domanda — esclama suor Mary Melone, teologa cinquantenne da giugno a capo dell’Antonianum — perché finora le domande rivoltemi sono state tutte incentrate sul fatto di essere la sola donna eletta in Italia alla guida di un’università pontificia. C’è infatti una precisazione importante da fare: i criteri in base ai quali i miei colleghi mi hanno votata non sono criteri di genere, ma criteri accademici e scientifici che valutano la competenza in termini di docenza e di ricerca. Si fanno due votazioni, la prima aperta, la seconda ristretta tra i dieci nomi che hanno ricevuto più consensi». Continua a leggere Altrimenti non sarebbe Chiesa

Faà di Bruno, un brillante scienziato discriminato per le sue convinzioni religiose.

di Redazione

Francesco Faà di Bruno
 (Alessandria, 1825 – Torino, 1888).

Francesco_Faà_di_Bruno“Faà di Bruno visse a Torino proprio negli anni cruciali della formazione del Regno d’Italia (…) Dotato di un’incredibile capacità di lavoro, fu militare e cartografo, musicista e filantropo, architetto, inventore, giornalista ed editore; si applicò particolarmente agli studi matematici, in cui eccelse raggiungendo una fama di livello internazionale. Continua a leggere Faà di Bruno, un brillante scienziato discriminato per le sue convinzioni religiose.

Il Perlasca col saio

di Ugo Sartorio, 10 Novembre 2014

A volte il tempo stende sulle vicende della vita, piccole o grandi, un velo di polvere che le consegna per sempre all’oblio. Altre volte eventi traumatici del passato, rimasti a lungo sepolti, riprendono a vivere a partire dalla memoria di persone che hanno visto, agito, condiviso. È quanto è successo alla vicenda di Placido Cortese, il frate minore conventuale della comunità religiosa dei frati officiatori della Basilica del Santo di Padova che nella tarda mattinata dell’8 ottobre del 1944 scomparve, quasi risucchiato nel nulla.  Continua a leggere Il Perlasca col saio

Don Roberto Sardelli all’Acquedotto Felice con la Scuola 725

di Redazione

“I padroni lo sanno bene e cercano di addormentarci. Ci portano il vino, la televisione e i giradischi, macchine e altri generi di oppio.
Noi compriamo e consumiamo. Serviamo ad aumentare la ricchezza padronale e a distruggere la nostra intelligenza.”
 (Scuola 725: Lettera al sindaco, Roma, 1968)

Il 4 Novembre del 1969 Don Roberto Sardelli acquista una baracca, da una prostituta, lungo l’acquedotto Felice. In quel ricovero fonda la “Scuola 725” dove insegnerà ai bambini, figli dei baraccati, che alla scuola elementare “Salvo D’Acquisto” venivano spesso messi nelle classi differenziali. Continua a leggere Don Roberto Sardelli all’Acquedotto Felice con la Scuola 725