Archivi categoria: Questione di vita (o di morte?)

Perché fondiamo il quotidiano La Croce.

di Mario Adinolfi, 7 Ottobre 2014

lacroceSaremo in edicola dal 13 gennaio. Se lo fossimo oggi avremmo raccontato così, in una paginata, le violenze subite da Sentinelle In Piedi che sono state umiliate anche un’informazione che le ha raccontate come carnefici (“antigay”, “fascisti”, fautrici di una “violenza culturale”) quando sono state unicamente, platealmente e violentemente vittime. Se ribaltano così la verità, tutti, dal tg di Mentana a Repubblica e non riescono a vedere i bambini intimiditi e insultati, le donne incinte spintonate, anziani sacerdoti mandati al 118 come un ragazzo con la faccia spaccata, vuol dire che c’è veramente bisogno del nostro quotidiano: “La Croce”, in edicola dal 13 gennaio 2015, oggi avrebbe raccontato così quel che è successo.
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#iostoconipasseggini sbarca a Montecitorio.

di Avvenire, 13 Ottobre 2014

Torna la manifestazione #iostoconipasseggini. Dopo l’exploit in piazza del Campidoglio del 4 ottobre, martedì 14 gli organizzatori, con in testa Gigi De Palo, scendono in piazza per “far riflettere e mettere al centro dell’agenda le politiche demografiche e per la famiglia”. Inizialmente nata per protestare contro l’abolizione al Comune di Roma della gratuità per il terzo figlio nelle rette dell’asilo nido, la protesta si è allargata a comprendere tematiche nazionali.

L’appuntamento è alle 19.45 in piazza Montecitorio, in vista di un collegamento con un programma televisivo di attualità.

Qui di seguito il video girato da un papà, Marco Zamparelli, nel corso della manifestazione del 4 ottobre.

ballaro

Fonte: Avvenire

Una manata sulla faccia.

di Giorgia Petrini

E’ qualche anno che lo penso e che lo dico. Oggi posso gloriarmi dell’evidenza quotidiana. A Roma si dice: “Sei de coccio”. Intendiamoci, siamo tutti un po’ de coccio. Nasciamo morbidi e vellutati – con quel profumo di neonato che solo i bimbi appena nati hanno – e poi, col passare del tempo, ci cresce attorno una specie di pellicola pietrificante a base di catrame, cemento e colla, che esposta alla luce e alle intemperie, con gli anni, indurisce. Si diventa de coccio, appunto. Continua a leggere Una manata sulla faccia.

Sinodo: La Chiesa faro o fiaccola?

di Luca Caruso, 8 Ottobre 2014

La Chiesa non è un faro che illumina un punto fisso da lontano, ma una fiaccola che accompagna il popolo di Dio e l’umanità nel suo cammino, passo dopo passo. È una delle immagini più suggestive emerse nel Sinodo dei Vescovi in corso in Vaticano, giunto al terzo giorno di lavori. I temi affrontati nel pomeriggio di ieri e questa mattina, durante la IV e la V Congregazione generale, che hanno registrato gli interventi di 68 Padri sinodali, sono stati illustrati nel corso del consueto briefing che si è svolto alle 13 presso la Sala Stampa della Santa Sede. Continua a leggere Sinodo: La Chiesa faro o fiaccola?

L’ignavia non è una virtù.

di Luigi Negri, 8 Ottobre 2014

Le riflessioni che propongo in modo sintetico intendono rappresentare una posizione critica nei confronti delle gravissime intolleranze e violenze perpetrate nelle piazze delle maggiori città italiane da parte dei cosiddetti difensori della più variegata libertà sessuale, nei confronti di una minoranza che ritiene di non conformarsi a questi usi e costumi. Continua a leggere L’ignavia non è una virtù.

L’uomo che divenne Peter Pan.

di Massimo Camussi, 7 Ottobre 2014

Gian Paolo Montini ha cambiato la sua strada professionale e umana: da un “prima” fatto di carriera e sicurezze ad un “dopo”, che all’inizio è promessa di qualcosa di ancora più bello e grande, ma ovviamente anche un rischio. La sua “sterzata” lo ha portato ad essere il direttore generale di Peter Pan ONLUS, associazione nata nel 1994, oggi punto di riferimento in tutta Italia per i servizi e l’ospitalità offerta a Roma ai giovani e giovanissimi malati oncologici. Peter Pan è un alloggio e un sostegno gratuito per i bambini, i ragazzi e le loro famiglie. Continua a leggere L’uomo che divenne Peter Pan.

In risposta a Roberto Saviano.

In risposta a Roberto Saviano
di Mario Adinolfi, 3 Settembre 2014

Caro Roberto, negli anni ci siamo sfiorati, annusati, scritti. In qualche modo abbiamo pensato di avere una qualche sintonia, ci siamo ritrovati a discutere persino di poker. Oggi voglio tornare a interloquire con te, stavolta in pubblico, stavolta da scrittore a scrittore. Certo, tu hai scritto Gomorra e io ho scritto Voglio la mamma, tu hai venduto milioni di copie, io meno, però sono sicuro che condividiamo un punto di partenza: vediamo lo sfacelo attorno a noi, il tempo tragico toccato alla nostra generazione e combattiamo per porvi rimedio. Rifiutiamo entrambi una cultura di morte e siamo convinti che le nostre parole, i nostri racconti, possano servire a indicare una via. Siamo entrambi, insomma, piuttosto presuntuosetti. Continua a leggere In risposta a Roberto Saviano.

Cos’è cambiato? Il Perinatal Hospice!

di Titti Mallitti

A volte può succedere che per sfortuna o fatalità la vita prende una piega diversa e inaspettata. Può trasformarsi così in una serie di piccoli gesti che inconsciamente la incatenano in un profondo e maniacale abisso depressivo. Gesti fatti di fiori freschi portati tutti i giorni al cimitero, di pianti inconsolabili, di occhiali da sole scuri per non incrociare sguardi non familiari, di “se”, di “ma” e sopratutto di “perché proprio a me”. Piccoli gesti dovuti ad una “non elaborazione del lutto”. Non é stato così per me e per tutte le mamme che hanno scelto come cura l’accompagnamento, la Comfort Care. Continua a leggere Cos’è cambiato? Il Perinatal Hospice!

Dalla tela di un pittore che spesso non capiamo.

di Giorgia Petrini

E’ la seconda volta in due anni che una strada, una moto e una terribile fatalità tolgono la vita a un giovane, anzi no, giovanissimo, che conosco. Alla memoria del primo, Francesco Adriano Onesti, 28 anni, collaboratore della mia azienda, ho dedicato il mio secondo libro. Al secondo, Alberto Amodeo, 22 anni, salito in cielo due notti fa, tante preghiere, pensieri, ricordi vecchi e nuovi del padre, che da tanti anni conosco, e della madre il cui dolore non posso neanche immaginare, oltre quel breve e debole abbraccio avvenuto poche ore dopo, tra molte lacrime e un gran vuoto pieno di domande, di silenzio, di vana comprensione. Entrambi perugini, entrambi scuri. Due bei ragazzi. Continua a leggere Dalla tela di un pittore che spesso non capiamo.

E’ l’arma più potente: di fronte a tante “ragioni”, non ci resta che pregare.

di Giorgia Petrini

Colgo l’occasione di questa notizia intercettata online e pubblicata dall’Espresso per tornare sul tema della ragione e della coscienza: “Aborto, niente obiezioni nei consultori. La rivoluzione della Regione Lazio”. Già sul titolo ci sarebbe da fare qualche decina di osservazioni su come un punto di vista (con il quale si può essere o meno d’accordo) possa essere girato in un modo, ma anche in tutto il suo contrario. Continua a leggere E’ l’arma più potente: di fronte a tante “ragioni”, non ci resta che pregare.